Puntano la pistola contro la titolare di una gioielleria a Milano e scappano con 100mila euro di bottino: 3 arresti

I carabinieri della Compagnia di Desio (in provincia di Monza e della Brianza) e del nucleo Investigativo di Monza hanno arrestato tre giovani, d'età compresa tra i 23 e i 29 anni, con l'accusa di rapina a mano armata in concorso. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, farebbero parte della banda che lo scorso 19 giugno ha preso d'assalto una gioielleria in zona Niguarda a Milano portando via un bottino da circa 100mila euro. I tre sono stati rintracciati in un appartamento nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro, dove i militari hanno fatto irruzione con il supporto delle Aliquote di pronto intervento (Api). Sono ancora ricercati gli ultimi due presunti complici.
La mattina del 19 giugno i cinque si erano presentati in gioielleria e, minacciando la proprietaria del negozio con una pistola, avevano portato via i gioielli dentro ad alcuni borsoni. Dagli accertamenti, è emerso che il gruppo aveva pianificato in modo meticoloso il colpo. A bordo di auto prese a noleggio effettuavano i sopralluoghi e, fingendosi clienti, raccoglievano informazioni utili a valutare le condizioni di sicurezza dei punti vendita, le abitudini delle vittime e le possibili vie di fuga. Inoltre, cambiavano spesso gli appartamenti in cui si riunivano, per ridurre i rischi di essere rintracciati.
Gli investigatori sono riusciti a identificare i cinque componenti della banda grazie all'esame dei filmati delle telecamere comunali e ai riscontri nelle banche dati. Così, su decreto emesso dalla Procura di Milano, nella tarda serata di giovedì 2 luglio i carabinieri hanno fatto irruzione in un appartamento di Quarto Oggiaro e hanno bloccato tre cittadini sudamericani, tra i 23 e i 29 anni prima che potessero provare a fuggire. In quell'abitazione sono stati trovati, e sequestrati, 1.500 euro in contanti, alcuni gioielli e una pistola semiautomatica clandestina calibro 7,65 di fabbricazione polacca, completa di caricatore con sei colpi inseriti e ritenuta la stessa usata durante la rapina. Mentre i tre sono stati portati nel carcere di San Vittore, continuano le ricerche per rintracciare gli ultimi due componenti della banda.