Prova a salvare un uomo caduto nel lago di Como, ma scivola e si ferisce: “Gesto di eccezionale coraggio”

Un 63enne è rimasto ferito nel tentativo di salvare un uomo caduto nelle acque gelide del lago di Como, finendo per cadere a sua volta sul lungolago e riportando la frattura di sette costole e la perforazione di un polmone. È quanto accaduto lo scorso 4 gennaio a Salvatore Samale, ora ricoverato all'ospedale Sant'Anna di Como dove è stato già sottoposto a un'operazione. Il suo gesto è stato filmato da alcuni passanti, che hanno poi caricato il video sui social. Il sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo, il paese in provincia di Foggia d'origine del 63enne, lo ha ringraziato con un post pubblicato su Facebook: "Un’azione istintiva e generosa, che gli è costata gravi conseguenze fisiche, ma che rappresenta un esempio altissimo di altruismo, senso civico e amore per il prossimo".
Samale ha raccontato di essersi accorto della presenza di un uomo nel lago di Como la mattina del 4 gennaio mentre andava in chiesa con sua moglie per la messa domenicale. "Era in estrema difficoltà e rischiava di annegare", ha spiegato il 63enne che ormai da quattro anni vive a Olgiate Comasco (in provincia di Como): "Mentre cercavo un modo per raggiungerlo, sono scivolato, battendo con il fianco sinistro contro un gradino", gradino della scalinata di piazza Cavour reso scivoloso dal ghiaccio.
A correre in aiuto suo e dell'altro uomo in acqua sono intervenuti alcuni militari dell’esercito italiano, che in quegli istanti stavano pattugliando a piedi la zona. "Hanno fatto una catena umana, ma anche loro rischiavano di scivolare", ha ricordato ancora Samale. Dopo qualche minuto, i militari sono riusciti a portare in salvo entrambi. "L'uomo che avevo cercato di aiutare mi ha ringraziato", ha detto il 63enne, "l'ho fatto per amore del prossimo, in modo del tutto spontaneo".
Samale è stato, poi, trasportato all'ospedale Sant’Anna dove è stato operato. Nell'incidente, infatti, ha riportato la frattura di sette costole e la perforazione di un polmone. Non è in pericolo di vita, ma le conseguenze del suo gesto lo costringeranno a una lunga convalescenza. "Esprimo la più profonda e sentita gratitudine al nostro concittadino per il gesto di eccezionale coraggio e straordinaria umanità compiuto in una situazione di grave e imminente pericolo", ha dichiarato Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore che lo ha ringraziato pubblicamente: "Un gesto che onora Torremaggiore".