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23 Maggio 2022
17:33

Pronta una rete da 140 chilometri per limitare gli spostamenti dei cinghiali al confine con Pavia

Pronta una rete metallica da 140 chilometri per limitare gli spostamenti dei cinghiali nella zona rossa. Al confine con Pavia, l’area comprende 114 Comuni tra basso Piemonte e Liguria.
A cura di Enrico Spaccini
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Immagine di repertorio
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Era stata annunciata un paio di mesi fa. Ha inizio in questi giorni la posa della rete metallica anti-cinghiale che dovrà limitare gli spostamenti dei suini selvatici nella zona rossa in modo da contenere i contagi da peste suina africana. Centoquaranta chilometri di lunghezza che circonderanno alcune aree dei 114 Comuni tra il basso Piemonte e Liguria, da Acqui Terme in Alessandria al confine ovest con la provincia di Pavia. "Dobbiamo individuare il percorso dell'epidemia e comportarci di conseguenza – ha detto il commissario nazionale per l'emergenza suina Angelo Ferrari – eliminando tutti i cinghiali potenzialmente infetti".

Salgono a 125 i casi accertati in Piemonte e Liguria

Sarà alta un metro e mezzo. Ancorata al terreno, si potrà smontare e rimontare a seconda delle esigenze. Una soluzione a misura di suino, così come lo è questo virus: per gli esseri umani non è pericoloso, ma nei maiali raggiunge un tasso di mortalità del 98 per cento. Secondo i dati dell'istituto Zooprofilattico sperimentale, i casi accertati tra Piemonte e Liguria sono 125. In Lombardia rimangono ancora a zero, ma sono settimane che si parla di adottare misure di prevenzione consistenti. Come sottolinea Ferrari, si tratta di numeri "decisamente inferiori al previsto. È però complicato arrivare a capire quali siano le vie e i tempi di diffusione". Ancora, infatti, non è chiaro come questo ceppo di peste suina sia arrivata in Italia.

"Prima la rete, poi gli abbattimenti"

La prima zona a essere limitata sarà quella dove fu trovata la prima carcassa di cinghiale infetto, ovvero nei pressi del Comune di Molare, in provincia di Alessandria. Per finanziare le reti, la Regione Piemonte ha anticipato più di otto milioni di euro. Il Pil italiano dipende per il 3,5 per cento dal mercato che ruota attorno agli allevamenti di suini, e questo virus potrebbe avere conseguenze sia sul piano della salute degli animali che su quello economico. Inoltre, le reti se non posizionate in modo adeguato, potrebbero rivelarsi inutili. Un po' come accaduto a Roma nei giorni scorsi. Ferrari ha parlato chiaramente di quelli che sono i progetti futuri per contrastare il virus: "Prima la rete in acciaio, poi gli abbattimenti da parte dei cacciatori".

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