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Femminicidio Pamela Genini

Profanato il corpo di Pamela Genini, la madre: “Un incubo continuo, non viviamo più. Aiutateci a ritrovarla”

“Stiamo vivendo un incubo continuo. Aiutatemi a ritrovarla perché non ce la facciamo più”. È l’appello lanciato da Una Smirnova, madre di Pamela Genini, a Dentro la notizia. Il corpo della 29enne, uccisa dall’ex compagno a Milano lo scorso ottobre, è stato profanato e decapitato.
A cura di Enrico Spaccini
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Pamela Genini
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"È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più". È l'appello lanciato da Una Smirnova, madre di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano lo scorso 14 ottobre dall'ex compagno Gianluca Soncin. Il cadavere della modella, che riposava nel cimitero di Strozza (in provincia di Bergamo), lo scorso lunedì 23 marzo è stato profanato e decapitato. Oggi la madre si è rivolta a Dentro la notizia, il programma di Canale 5 condotto da Gianluigi Nuzzi, per raccontare il suo stato d'animo: "Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l'altro. Spero che la persona che ha fatto questo gesto terribile possa pentirsi, anche se non so se lo potrà fare".

"Non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia"

Stando a quanto ricostruito finora dalle indagini dei carabinieri, la scoperta della profanazione del cadavere è avvenuta il 23 marzo. Gli operai addetti alle attività cimiteriali di Strozza dovevano eseguire la traslazione della bara nella cappella di famiglia, ma al loro arrivo si sono accorti che era già stata aperta. La salma custodita al suo interno, invece, era stata decapitata. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto, per ora a carico di ignoti, e posto sotto sequestro il cadavere.

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Nei giorni scorsi la madre di Genini aveva pubblicato una nota attraverso il suo legale, l'avvocato Nicodemo Gentile. Smirnova aveva definito la profanazione della tomba e del cadavere "uno scempio disumano" e aveva dichiarato di non aver mai ricevuto minacce, pressioni o richieste di denaro in seguito alla morte della figlia. "Non può escludersi che dietro il raccapricciante episodio possa celarsi una mente pericolosa", aveva affermato l'avvocato.

"L'unica mia speranza è che si accelerino le indagini e trovino mia figlia, perché noi non viviamo più, non abbiamo più la forza di aspettare", ha affermato Smirnova a Dentro la notizia, "non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia". Nella sua intervista, andata in onda nella puntata del 30 marzo, la madre di Genini ha aggiunto: "Il nostro desiderio più grande, in questa Settimana Santa prima della Pasqua, è che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla. Che Dio li perdoni nella loro ignoranza. L'unica mia speranza è che spunti fuori qualcosa, che qualcuno parli o veda qualcosa".

Il femminicidio di Pamela Genini

Genini è stata uccisa la sera del 14 ottobre nella sua casa in via Iglesias a Milano, in zona Gorla. Soncin, con il quale aveva avuto una relazione, una settimana prima si era procurato di nascosto una copia delle chiavi ed era riuscito a entrare nell'appartamento. Là, il 52enne l'ha accoltellata 24 volte, uccidendola.

Dai successivi accertamenti, era emerso che da tempo Genini era vittima di minacce e violenze da parte dell'ex compagno. La 29enne, che lavorava come modella, aveva inviato più volte foto di lividi e segni di aggressioni alle sue amiche. "Non posso lasciarlo, altrimenti mi ammazza", aveva detto Genini all'ex fidanzato. Soncin è attualmente detenuto nel carcere di San Vittore, a Milano, con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato.

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