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Pierpaolo Bodini, morto a 18 anni mentre lavorava in un’azienda agricola: si indaga sulle norme di sicurezza

Il giovane è morto schiacciato mentre sistemava una seminatrice a Brembio: aperto un fascicolo da parte della Procura di Lodi. I carabinieri e gli esperti dell’Ats dovranno accertare se Pierpaolo Bodini avesse le reali competenze per potersi occupare della manutenzione del mezzo agricolo.
A cura di Francesca Del Boca
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Pierpaolo Bodini in una foto del suo profilo Instagram
Pierpaolo Bodini in una foto del suo profilo Instagram

Doveva essere il primo giorno di semina dopo mesi di pioggia, e Pierpaolo Bodini stava preparando il macchinario quando una delle pesantissime ali si è abbassata e lo ha schiacciato a terra, uccidendolo sul colpo. Così è morto l'ex studente di agraria 18enne di Brembio, nel Lodigiano, nella mattinata di ieri giovedì 20 giugno, mentre lavorava all'interno dell'azienda agricola Bassanetti. L'amico e collega che era con lui, 20 anni, è stato ricoverato in caso di shock all'ospedale di Codogno.

Le indagini sul rispetto delle norme di sicurezza

Sul caso, adesso, è stato aperto un fascicolo (per ora senza indagati) da parte della Procura di Lodi: il procuratore Maurizio Romanelli ha ordinato il sequestro del macchinario per le perizie del caso sul perno. Sono all'opera anche i carabinieri della compagnia di Codogno e gli esperti dell’Ats, che dovranno verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul posto di lavoro. E accertare se Pierpaolo Bodini avesse le reali competenze per potersi occupare della riparazione di un mezzo agricolo, dal momento che, secondo quanto emerso finora, sarebbe stato assunto come operaio apprendista e non certo come manutentore.

Per il 18enne, da un anno circa, era probabilmente un'attività di routine tra le tantissime che portare avanti una cascina richiede. Ma era formato per questo ulteriore compito, e lo stava attuando con le maggiori tutele possibili? Oppure, come può capitare nelle piccole realtà, il ragazzo stava svolgendo una mansione che in realtà non gli competeva? Intanto sono già stati ascoltati i titolari dell'azienda agricola, così come sono stati acquisiti i documenti sulla posizione lavorativa e contributiva del ragazzo, quelli sulla formazione e la sicurezza aziendale.

La mamma: "Amava i trattori e il lavoro in campagna"

Quel che è certo è che Pierpaolo, o "Bodo" come lo conoscevano tutti in paese, a quel lavoro spesso faticoso era attaccato in maniera viscerale. E raccontava di questa sua passione con foto e video di mezzi agricoli, seminatrici, zappatrici e macchinari di ogni genere. "Capita di rado di trovare qualcuno davvero appassionato di quello che fa. Lui amava i trattori, amava stare tra i campi", hanno raccontato infatti la madre e la zia del giovane, a poche ore dalla tragedia. "Era un grande lavoratore, con una passione enorme per il mondo dell'agricoltura".

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