Incidente sul lavoro nel Lodigiano, Pierpaolo Bodini muore a 18 anni schiacciato da una seminatrice

Morto un ragazzo di 18 anni a Brembio, in provincia di Lodi. Pierpaolo Bodini era al lavoro in un’azienda agricola quando un pezzo di un macchinario lo ha schiacciato. All’arrivo dei soccorritori era già morto.
A cura di Matilde Peretto
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Pierpaolo Bodini in una foto del suo profilo Instagram
Pierpaolo Bodini in una foto del suo profilo Instagram

Un ragazzo di 18 anni è morto questa mattina, giovedì 20 giugno, mentre era al lavoro. Si tratta di Pierpaolo Bodini, operaio dell'azienda agricola Bassanetti di Brembio, comune in provincia di Lodi. Stando alle prime informazioni disponibili, il giovane sarebbe rimasto schiacciato da un pezzo di un macchinario, sembra una seminatrice. Nell'incidente è stato coinvolto in modo indiretto anche un altro ragazzo di 20 anni rimasto illeso, ma che ha avuto un malore. È stato trasportato lo stesso in ospedale. Sono in corso le indagini per verificare la dinamica dell'incidente.

A 18 anni muore schiacciato da un mezzo agricolo nel lodigiano

Il mezzo che avrebbe provocato la morte di Pierpaolo Bodini
Il mezzo che avrebbe provocato la morte di Pierpaolo Bodini

Verso le 9:42 di questa mattina, giovedì 20 giugno, è avvenuto un incidente sul lavoro che ha provocato la morte di un ragazzo di 18 anni, Pierpaolo Bodini, schiacciato da un pesante pezzo staccatosi da una seminatrice agricola. Il giovane è morto sul posto, tanto che all'arrivo dei soccorritori per lui non c'era più nulla da fare. Stava lavorando nei terreni dell'azienda Bassanetti di via Cavour 34 a Brembio, un tempo di proprietà del nonno del ragazzo deceduto. Sembra che stesse preparando la seminatrice nel piazzale dell'azienda. Avrebbe dovuto usarla nel pomeriggio.

Sono intervenuti i sanitari dell'Agenzia regionale emergenza e urgenza (Areu) con un'automedica e un'ambulanza. Sul luogo sono arrivati anche i Vigili del fuoco, i carabinieri e gli esperti dell'Azienda di tutela della salute (Ats). Nell'incidente è stato coinvolto in modo indiretto anche un ragazzo di 20 anni che non ha riportato danni. Dopo aver assistito all'infortunio del collega avrebbe accusato un malore. Per sicurezza, è stato trasportato all'ospedale di Codogno in codice verde.

L'ultima storia su Instagram di Pierpaolo Bodini

Guardano i profili social del giovane, si riesce a percepire la passione che aveva per il suo lavoro. Di Pierpaolo Bodini circolano poche foto, il ragazzo preferiva immortalare i momenti del suo mestiere che più amava. Postava di continuo immagini dei mezzi agricoli che utilizzava, dei campi che lavorava e dei colleghi e amici con cui condivideva la giornata. Lo ha fatto anche ieri, in quella che è stata la sua ultima storia.

Il ragazzo non aveva finito la scuola agraria per dedicarsi al lavoro. Era un grande appassionato del mondo agricolo. Lo conferma anche la madre di Pierpaolo Bondini che, giunta nel luogo della tragedia, ha ricordato come "la passione della vita" del figlio fosse proprio quel lavoro e che è morto "facendo ciò che aveva sempre desiderato".

Pierpaolo Bodini era anche un appassionato di modellismo agricolo. Dal gruppo Facebook "Per tutti quelli del Modellismo agricolo", di cui il ragazzo faceva parte, arriva uno dei primi messaggi di cordoglio: "Con profonda tristezza ti diamo un saluto Pierpaolo Bodini, sei stato un grande ragazzo sempre col sorriso e un collezionista appassionato… fai buon viaggio, la tua simpatica ci mancherà".

Il segretario generale di Ugl, Paolo Capone, e il segretario regionale Ugl della Lombardia, Maurizio Buonfino, hanno fatto sapere in una nota congiunta che sono "sconvolti e indignati per l'ennesima tragedia" sul lavoro. E continuano: "Siamo di fronte a una vera e propria emergenza nazionale, che non può essere considerata una semplice fatalità. Il fenomeno delle cosiddette morti bianche è inaccettabile in un Paese avanzato, la cui Costituzione si basa sul diritto al lavoro".

Sostengono che bisogna investire nella sicurezza, nel rafforzamento dei controlli, sulla cultura della sicurezza e sulla formazione a partire dalla scuola. "Riteniamo, inoltre, che intensificare le sanzioni sia doveroso in caso di violazioni delle norme. Il bilancio delle vittime in Italia mostra un trend insostenibile, per cui l'indignazione non basta più. Serve costruire un sistema che garantisca maggiori tutele ai lavoratori".

Non è l'unico incidente avvenuto in questa giornata: a Sesto Calende, in provincia di Varese, un ragazzo di 19 anni è stato investito da un mezzo agricolo in movimento mentre stava lavorando in un campo. Sembra aver riportato una frattura al femore e al bacino. Le condizioni del giovane sono gravi e per lui è stato necessario il trasporto in codice giallo nell'ospedale di Varese con l'elisoccorso.

(articolo in aggiornamento)

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