Il taglio delle dosi di vaccino anti Covid di Pfizer previsto per questa settimana non fermerà la fase uno della campagna vaccinale in Lombardia. "Faremo come abbiamo pianificato, continueremo innanzitutto con i richiami", ha spiegato piega Giacomo Lucchini, responsabile delle vaccinazioni a livello regionale, intervistato questa mattina da SkyTg24. La Lombardia ha toccato domenica il 78 per cento di dosi iniettate (quasi 185 in tutto) grazie a un'accelerazione negli ultimi giorni. Questa settimana era previsto l'arrivo di altre 95.940 dosi, invece ce ne saranno 25.740 in meno. Con Emilia Romagna e Veneto, la Lombardia è così tra le regioni più penalizzate.

Lucchini spiega che "è importante completare la fase vaccinale nella ‘finestra' per il momento indicata". La necessità più urgente è quella di fare per tempo i richiami a chi ha ricevuto la prima iniezione a fine dicembre. "Le dosi residue, pur mantenendo le scorte, le utilizzeremo per continuare la fase uno, per chi non ha ancora ricevuto il vaccino" mentre"rimane in sospeso la quantità di questa settimana, ma certamente troveranno il modo di aggiungerla, perché a noi serve", ha chiarito Lucchini, insistendo sulla necessità che arrivino le 25mila dosi tagliate perché "il fabbisogno è stato fatto sulla base delle persone che devono essere vaccinate, quindi continueremo con questo programma".

Un rifornimento arriverà intanto dal vaccino di Moderna che "comincerà ad arrivare in Lombardia da settimana prossima, con 11.100 dosi", ha detto ancora Lucchini. "Stiamo interloquendo con la struttura commissariale per avere in piano di consegne un po' più fisso. Nonostante le difficoltà inattese, la Lombardia dovrà riuscire a vaccinare le 340mila persone previste nella prima fase. "Vuol dire avere 680mila dosi tra i due vaccini di cui disponiamo – ricorda il manager -. Credo arriveremo alla fine di febbraio lo stesso".