Le vaccinazioni anti Covid rallentano in Lombardia per effetto dei ritardi nelle consegne da parte di Pfizer. Le inoculazioni, che la scorsa settimana avevano raggiunto le 20mila al giorno, sono bruscamente calate. In alcune aree la campagna si è fermata.

A Niguarda consegnato un terzo delle dosi

All'ospedale milanese di Niguarda per il momento le vaccinazioni non si fermano. L'ospedale ha terminato le prime dosi e sta procedendo con i richiami dall'inizio di questa settimana. Ma i problemi potrebbero arrivare nei prossimi giorni. L'ultima consegna, arrivata questa mattina, conteneva solo un terzo delle dosi previste. "Siamo coperti con le scorte per questa settimana e la prossima, noi non ne abbiamo più", spiega un portavoce dell'ospedale a Fanpage.it. "Poi la prima settimana di febbraio noi avremmo finito, ma tutto dipende dall'arrivo delle dosi. Rischiamo di rimanere bloccati". Anche al San Paolo e San Carlo, sempre a Milano, i ritardi nelle consegne si fanno sentire. La campagna, stando a quanto si apprende, riprenderà il 25 gennaio.

A Como l'azienda sanitaria costretta a rallentare

Consegne ridotte anche a Como, dove questa mattina sono arrivati due vassoi di fiale al posto dei quattro previsti, per un totale di 2340 dosi, e che portano a 5801 le dosi accantonate. "A seguito della discontinuità registrata nella fornitura di vaccino da parte di Pfizer-BioNtech e della necessità di garantire l’esecuzione dei richiami, la cessione delle dosi alle Rsa per le prime somministrazioni verrà ulteriormente verificata rispetto alla programmazione aziendale e alle prenotazioni pervenute da tali enti. Per quanto riguarda le altre strutture, le ulteriori richieste pervenute, aggiuntive rispetto alla soglia programmata, per gli stessi motivi, potranno subire un transitorio rallentamento", ha comunicato l'Asst Lariana. “Siamo certi che questa temporanea decelerazione verrà superata grazie alle nuove consegne", osserva il direttore generale Fabio Banfi. Sono 6555 le vaccinazioni somministrate nei presidi sanitari lariani, 2280 nelle Rsa; 1794 nei presidi privati accreditati.

Blocco delle vaccinazioni a Pavia

Stop ai vaccini a Pavia, dove ieri sarebbero dovute arrivare le nuove dosi da somministrare. Secondo quanto riporta la provincia Pavese martedì non sono state consegnate fiale né al Policlinico né agli ospedali Asst. "Non si è visto nessun pacco con i 1.170 vaccini anti-Covid da destinare ai richiami, né tanto meno i tre contenitori (promessi a inizio gennaio e mai consegnati) con le 3.510 dosi che servirebbero a proseguire con le prime vaccinazioni. Ieri non éstato recapitato nulla al San Matteo, e neppure ad Asst Pavia. Quindi per entrambi gli Hub prosegue il blocco delle vaccinazioni" si legge sul quotidiano.

Regione Lombardia: Flessione dovuta a consegna parziale

In una nota diramata nella giornata di martedì, Regione Lombardia ha reso noto che la flessione del numero dei vaccini è dovuta alla parziale consegna, lunedì, delle 70.000 dosi previste da parte di Pfizer. Ieri, infatti ne sono state consegnate solo 18.000, le altre 52.000 dovrebbero arrivare mercoledì. Stando all'ultimo aggiornamento del cruscotto nazionale sui vaccini anti covid, sono 200mila le dosi inoculate in Lombardia.