Perché hanno tagliato i finanziamenti alla M4 a Milano: lo scontro tra l’assessora e il ministero dei Trasporti

Botta e risposta sulla metropolitana M4 e sui tagli ai finanziamenti per il suo prolungamento fino a Segrate. Di chi è la colpa? Del Comune o del ministero? Da una parte c'è l'assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi; dall'altra il ministero dei Trasporti.
Il prolungamento era atteso perché significava connettere quella zona con la rete metropolitana e, in qualche modo, districare l'intricato e complesso nodo ferroviario dell'area. Segrate, inoltre, è un centro importante per l'hinterland di Milano che, al momento, è difficilmente raggiungibile in tutte le sue parti. Inoltre, la metropolitana avrebbe permesso di rendere più raggiungibile anche l'Idroscalo di Milano, una dei parchi che, negli ultimi anni, ha subito una riqualifica importante con locali, piscina, aree verdi che possono essere realmente accessibili per tutti.
Il prolungamento quindi era desiderato da tantissimi cittadini. E, per questo motivo, per anni è stato attivato un confronto serrato e continuo tra Comune di Milano, Comune di Segrate, Città Metropolitana, Regione Lombardia e Governo Centrale. L'opera, come ha specificato poi l'assessora Censi, era stata formalmente inserita dalla Commissione interministeriale tra gli interventi prioritari a ricevere finanziamenti statali.
Questa però, al momento, ha subito una battuta d'arresto. L'assessora Censi ha spiegato che il ministero con "un colpo di spugna" ha cancellato gli impegni che aveva assunto sul prolungamento della metropolitana. Così facendo "ha tradito la fiducia dei cittadini". Ha poi specificato che, scegliendo di tagliare i fondi, il ministero ha deciso di "smentire sé stesso e ritirare le risorse".
Dall'altra parte il ministero delle Infrastrutture ha invece sostenuto che la scelta di definanziare il prolungamento è stata una valutazione che il Comune ha fatto l'anno scorso "a fronte della necessità di finanziare extracosti su un lotto funzionale del prolungamento a Monza di M5".
Per il ministero, in buona sostanza, o si sceglie di finanziare il prolungamento della linea M4 o della linea M5. Entrambe è impossibile. Quindi tra la voler prolungare fino ai comuni dell'hinterland di Milano e quella di allungare fino ad altri comuni lombardi, si è scelta quest'ultima opzione.
Il motivo sarebbe relativo ai costi che sarebbero lievitati. Sembrerebbe infatti che il prolungamento della M4 abbia visto un incremento di costi tali da necessitare ulteriori fondi perché le risorse disponibili non sarebbero sufficienti. Il prolungamento fino a Monza invece sarebbe interamente finanziato e potrà vedere già aperti i cantieri.
Quindi, ha proseguito il ministero in una nota stampa, le risorse per la M4 sono state spostate sulla M5 perché un'opera pronta a partire. Il rischio sarebbe stato fermare entrambi i progetti. Quindi si è scelto il male minore con buona pace dei cittadini di Segrate, che dovranno ancora scegliere – per chi lo ha – i mezzi privati a discapiti di quelli pubblici. A parte il treno, infatti, esiste solo un collegamento in superficie con orari molto ridotti che rendono il raggiungimento di Segrate, un'odissea. Peccato, sarà per la prossima volta.