È la 50enne Lidia Peschechera la donna trovata morta nel pomeriggio di oggi mercoledì 17 febbraio in un appartamento di via Depretis a Pavia, non lontano dal centro storico. A dare l'allarme è stata una sua amica che da giorni non aveva sue notizia. Così, preoccupata, avrebbe allertato l'ex marito che si sarebbe poi rivolto alle forze dell'ordine. In pochi minuti i vigili del fuoco sono riusciti a entrare da una finestra della casa dal momento che la porta d'ingresso era chiusa a chiave e cercato di soccorrere la donna. Per Lidia Peschechera però non c'è stato nulla da fare: stando alle prime informazioni riportate dall'agenzia Ansa la morte probabilmente risale a qualche giorno fa. La donna è stata trovata per terra in bagno con delle ferite sul corpo.

Non si esclude la pista di omicidio

Ora le forze dell'ordine sono al lavoro per cercare di ricostruire quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio quella di un malore: non si esclude infatti che le ferite siano state provocate da una caduta, causata magari da un malore. Così come gli investigatori non escludono la pista di omicidio. Si dovrà attendere ulteriori accertamenti dei carabinieri e della Procura di Pavia prima di avere le prime conferme: a chiarire ogni dubbio infatti dovrebbe essere l'autopsia che verrà effettuata all'istituto di Medicina Legale dell'Università del capoluogo.

Chi era Lidia Peschechera

Al momento si sa per certo solo l'identità della vittima. Dal suo profilo social emerge che la donna era una grande attivista animalista, tanto che viveva con cinque gatti in casa. Non solo, era una convinta vegana, ma anche antifascista e sostenitrice delle cause Lgbt. Era separata dal marito.