video suggerito
video suggerito

Operai morti per una fuga di azoto all’ospedale Humanitas: indagati tre manager

Tre top manager sono stati iscritti al registro degli indagati dalla Procura di Milano per la morte di due operai avvenuta a settembre 2021 nella sede distaccata dell’ospedale Humanitas di Pieve Emanuele. Entrambi stavano riempiendo di azoto liquido un serbatoio che veniva utilizzato nei laboratori dell’università.
A cura di Ilaria Quattrone
40 CONDIVISIONI
Immagine

Sono tutti e tre indagati per omicidio colposo: tre top manager sono stati iscritti al registro degli indagati dalla Procura di Milano per la morte di due operai avvenuta a settembre 2021 nella sede distaccata dell'ospedale Humanitas di Pieve Emanuele. Entrambi stavano riempiendo di azoto liquido un serbatoio che veniva utilizzato nei laboratori dell'università. I due, il 46enne Emanuele Zanin e il 44enne Jagdeep Singh, erano stati trovati incoscienti e poco dopo morti a causa dell'asfissia provocata dall'azoto liberato nell'aria.

Il pubblico ministero Paolo Filippini ha così chiuso l'inchiesta. Adesso si attende la richiesta di rinvio a giudizio. Oltre ai tre rappresentanti legali, sono indagate anche le aziende. Si tratta della Humanitas Mirasole – dove è avvenuto il fatto -, dell'azienda Sol che invece fornisce l'azoto e infine l'azienda Autotrasporti, per la quale i due operai lavoravano. Nell'inchiesta viene imputato di aver utilizzato un impianto e un serbatoio "contravvenendo alle determinazioni dell'Inail".

Il documento dell'Inail

Sembrerebbe che gli inquirenti abbiano acquisito un documento redatto dall'Inail, secondo cui l'impianto non aveva i requisiti necessari per essere utilizzato: "Nelle attuali condizioni di impianto, l'apparecchio non risponde alle disposizioni vigenti in materia di messa in servizio. L'apparecchio non può funzionare".

Questa analisi, che bocciava il progetto di serbatoio d'azoto nel campus di ricerca, era stata rilasciata il 27 settembre 2018. Nonostante questo, l'apparecchio sarebbe stato comunque messo in funzione. Il decesso dei due operai sarebbe avvenuto quindi "per asfissia meccanica causata dall'azoto scaricato nell'ambiente interrato dalle valvole di sicurezza per una sovrappressione dell'impianto in fase di caricamento".

40 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views