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25 Giugno 2022
11:22

Omicidio Gigi Bici, l’email di Barbara Pasetti alle figlie dalla vittima: “Morirete e sarete cibo per maiali”

Barbara Maria Pasetti aveva chiesto a una copisteria del pavese di stampare una lettera di minaccia indirizzata alla famiglia di Gigi Bici: “Voi date 350mila sennò noi iniziare a uccidere, e fare piccoli pezzi per cibo per maiali…”.
A cura di Giorgia Venturini
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Un'email scritta in un italiano scorretto così da far pensare che l'autore siano persone dell'Est Europa e la richiesta di riscatto anche se la vittima era ormai morta da un mese. Barbara Maria Pasetti pensava così di ingannare la famiglia di Gigi Bici, l'uomo ucciso lo scorso 8 novembre. A incastrarla ora è proprio il suo indirizzo email. Bisogna risalire allo scorso 13 dicembre quando una copisteria stampa questa lettera da destinare alle figlie di Luigi Criscuolo, conosciuto da tutti in paese come Gigi Bici: "Voi date 350mila sennò noi iniziare a prendere compagno Katia, sorella Stefania, figli piccolini e uccidere, e fare piccoli pezzi per cibo per maiali…". Le parole dell'email sono state riportate dal Corriere della Sera. Agli investigatori l'impiegato della copisteria ha descritto la cliente e reso pubblico l'indirizzo dell'email da cui era arrivata la richiesta della stampa della lettera. L'indirizzo non lascia dubbi: contiene proprio il nome della 44enne in carcere perché unica indiziata dell'omicidio di Gigi Bici.

La dinamica dell'omicidio

Dalle figlie del commerciante di biciclette la donna voleva chiedere il riscatto simulando un sequestro, ma Gigi Bici era già morto da un mese. Tutto rientrava in un piano per assassinare l'ex marito e poter accedere all'eredità. Così aveva pensato di assumere il 60enne Criscuolo come killer. Lo scorso 8 novembre Gigi Bici si era recato dalla donna nella sua abitazione a Calignano per rifiutare l'incarico quando è stato assassinato. Da una prima ricostruzione, il 60enne una volta in cortile aveva abbassato il finestrino e riconsegnato alla Pasetti la pistola con cui avrebbe dovuto commettere l'omicidio. Quella stessa arma è stata poi impugnata dalla Pasetti e rivolta contro Gigi Bici che morì a causa di un unico colpo alla tempia. La donna si era messa poi alla guida dell'auto della vittima: le telecamere del paese avevano ripreso il passaggio. Aveva poi portato l'auto in un bosco e simulato un sequestro. Il cadavere è stato fatto trovare da lei stessa qualche giorno dopo tra i rami appena fuori casa sua: aveva raccontato che era stato il figlio di pochi anni a ritrovarlo mentre stava giocando. Ora si trova in carcere e dovrà rispondere di estorsione e omicidio. La donna non ha mai risposto alle domande dei magistrati: ha solo ammesso di aver inviato lei le minacce alla famiglia di Gigi Bici ma per conto di una banda straniera.

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