Arrestato un altro uomo per l’omicidio di Abdelilah Soiyt, annegato nel fiume Oglio per sfuggire a un agguato

Dopo la condanna a 16 anni di carcere per Oussama El Messky, il 24enne accusato dell'omicidio di Abdelilah Soiyt, annegato il 12 aprile 2025 nel fiume Oglio a Pontoglio (Brescia), in questi giorni, sempre per gli stessi fatti, è arrivato un nuovo arresto. Lo scorso 16 luglio i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo – non cittadino italiano – accusato di concorso in omicidio. L'arresto è scattato al termine di una delicata indagine, coordinata dalla Procura di Brescia e condotta dai carabinieri della Compagnia di Chiari.
Stando a quanto ricostruito da inquirenti e investigatori, il 12 aprile dello scorso anno sarebbe stata organizzata una spedizione punitiva in cui il 32enne è morto proprio mentre cercava di fuggire ai suoi aguzzini. A quanto si apprende un gruppo di spacciatori rivali lamentavano un presunto ‘sconfinamento' nella loro piazza: Abdelilah e suo cugino sarebbero stati così attirati in un agguato lungo le rive del fiume Oglio, poi accerchiati e aggrediti anche con armi da fuoco. Per cercare di mettersi in salvo il 32enne si gettò in acqua, ma morì poco dopo.
Ad allertare i soccorsi quella sera furono tre pescatori che riferirono di aver visto un giovane, il cugino della vittima, uscire dall'Oglio, dicendo che in acqua c'era ancora "suo fratello" e che aveva bisogno di aiuto. Il giorno seguente fu rinvenuto il cadavere del 32enne di nazionalità marocchina a tre metri di profondità. Successivamente, il cugino e un altro testimone hanno aiutato i carabinieri a ricostruire quanto accaduto.