Offese a Mattarella e “mitragliatrice” sui migranti: condannato Luca De Marchi, ex consigliere FdI a Mantova

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Luca De Marchi
È stato condannato in primo grado, con pena sospesa, a 13 mesi di reclusione Luca De Marchi. L’ex consigliere comunale per Fratelli d’Italia a Mantova è stato ritenuto responsabile di offesa al presidente della Repubblica e istigazione all’odio razziale per due post pubblicati su Facebook.

Prima le frittelle da regalare solo ai bambini italiani, poi le offese a Sergio Mattarella e, infine, un post in cui proponeva di bersagliare le imbarcazioni dei migranti con "una raffica di mitragliatrice". Per l'iniziativa dei dolci, definita "razzista", Luca De Marchi è stato assolto, ma è stato invece condannato per gli altri due capi d'accusa: offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione all'odio razziale. Il Tribunale di Mantova ha disposto 1 anno e 1 mese di reclusione, con pena sospesa e il beneficio della non menzione. L'avvocato Iacopo Rebecchi, che difende l'ex consigliere comunale per Fratelli d'Italia (ora in una lista civica), ha dichiarato che probabilmente ricorrerà in Appello contro la sentenza, puntando sul diritto di critica politica e libertà di espressione.

Le frittelle solo per i bambini italiani

La vicenda ha avuto inizio nella primavera del 2019. De Marchi, a quel tempo consigliere comunale a Mantova per FdI, aveva lanciato un'iniziativa pubblica che prevedeva di regalare frittelle solo ai bambini italiani perché, sosteneva, gli extracomunitari beneficiano già di numerose agevolazioni. Anche Giorgia Meloni, allora solo leader di FdI, aveva preso le distanze dall'evento, chiedendo a De Marchi di annullarlo e scusarsi pubblicamente. Alla fine, le frittelle non vennero regalate a nessuno.

Subito, però, il ‘Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione' di Genova aveva querelato De Marchi. Le indagini sono state condotte dalla pm Mascia Barufdaldi e hanno portato l'ex consigliere a processo per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.

I post su Facebook e la condanna

Durante le indagini, sulla sua pagina Facebook ‘Sovranista mantovano Luca De Marchi' l'ex consigliere aveva pubblicato un post nel quale definiva Sergio Mattarella un "pessimo presidente, nemico del popolo e della Costituzione" e un altro ancora contro le persone migranti. "Prima una raffica di mitragliatrice a qualche metro dalla prua, se continuano ma non credo, si speronano e si arresta l’equipaggio", era il metodo proposto da De Marchi per fermare le imbarcazioni.

Finito a processo a circa sette anni di stanza dall'iniziativa delle frittelle, De Marchi è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Mantova a 13 mesi di reclusione, con pena sospesa. L'accusa aveva chiesto 7 mesi. L'ex consigliere è stato ritenuto responsabile di offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione all'odio razziale per i due post, ma è stato assolto per la vicenda delle "frittelle razziste".

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