Foto di repertorio
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Sono belle notizie quelle che arrivano dal report sulle Rsa lombarde stilato dall'Osservatorio epidemiologico di Regione Lombardia. Nelle ultime tre settimane, ovvero nel periodo di tempo compreso tra il 23 marzo e il 6 aprile, non sono stati registrati contagi in nessuna delle strutture per anziani. Zero casi di positività grazie alla massiccia campagna vaccinale che ha permesso ai degenti di essere protetti dalla forma grave del Covid-19.

La mortalità è tornata ai livelli del triennio 2017-2019

L'Osservatorio ha poi spiegato attraverso un altro grafico l'andamento dei decessi per Covid in relazione alle somministrazioni di dosi vaccinali: più queste ultime aumentano, più calano i morti. Al 4 aprile il 91,4 per cento degli anziani aveva ricevuto almeno la prima dose, mentre l'88,3 per cento aveva già fatto anche la seconda inoculazione. E gli effetti si sono mostrati anche in dati concreti confrontati agli anni scorsi: da gennaio a marzo 2021, infatti, la mortalità è tornata quella della media del triennio 2017/2019. Il monitoraggio dell'Osservatorio ha quindi promosso la campagna vaccinale operata da Regione Lombardia: il 77 per cento degli anziani vaccinati gode di un livello di protezione superiore al 90 percento.

Le Rsa: Tutti gli operatori devono essere vaccinati, non solo medici e infermieri

Ora le Rsa chiedono di poter tornare ad ospitare ancora più ospiti, forti dell'immunizzazione che il vaccino ha fornito a tutti gli ospiti e agli operatori sanitari: "I timori sono immotivati, come si vede dai numeri", ha dichiarato Luca Degani, presidente dell'organizzazione Uneba. Degani, nelle parole riportate dal Corriere, ha poi aggiunto: "Per la vittoria finale non dobbiamo abbassare la guardia: tutti gli operatori in rsa devono essere vaccinati, anche chi si prende cura dell’igiene degli ospiti e della pulizia degli spazi. Chiediamo più coraggio nel chiedere l’obbligo anche per loro, e non solo per medici e infermieri".