Molestò una hostess a Malpensa e fu assolto perché le molestie durarono 30 secondi: condannato in appello

È stato condannato a un anno e due mesi l'ex sindacalista, che lavorava all'aeroporto di Malpensa, che era accusato di aver molestato una hostess nel 2018. La vittima, Barbara D'Astolto, aveva denunciato che, durante un incontro in un ufficio dell'aeroporto, aveva subito queste molestie. La condanna è stata stabilita dai giudici della Corte d'Appello di Milano. Il sostituto procuratore generale Angelo Renna aveva chiesto una condanna a due anni.
Il caso era poi balzato alle cronache perché sia in primo che in secondo grado, l'uomo – un 48enne – era stato assolto poiché la donna "in 30 secondi" avrebbe potuto opporsi.
La Corte di Cassazione, dopo il ricorso presentato dal pg Angelo Renna, ha annullato con rinvio l'ultimo verdetto. Per i giudici della Corte Suprema, infatti, il ritardo nella reazione della vittima era da considerarsi "irrilevante" per la "configurazione della violenza sessuale". Era stato inoltre specificato, che proprio su questo aspetto, la giurisprudenza è netta: la sorpresa di fronte all'abuso "può essere tale da superare" la "contraria volontà, ponendo chi subisce nella "impossibilità di difendersi".
Intervistata da Fanpage.it, la donna – che è assistita dall'avvocato Gionata Bonuccelli – aveva racontato che, in quel marzo 2018, aveva chiesto un confronto con il sindacalista per alcune cause civili pendenti con la sua azienda. Durante quell'incontro, l'uomo "ha iniziato a toccarmi, a baciarmi, a massaggiarmi le spalle e la schiena. Sono rimasta gelata, incredula". Dopo circa trenta secondi, la hostess si è alzata ed è uscita dalla stanza.
"Non riuscivo a capire se me lo stessi immaginando io o se stesse succedendo per davvero. Avevo paura, non lo conoscevo e sapevo di essere fisicamente in svantaggio, oltre che sola in un ufficio vuoto. Ho raccolto le mie cose, sono salita in macchina e mi sono messa a correre. Poi mi sono fermata in una piazzola, lì ho avuto il crollo", ha sempre spiegato.
La donna ha poi formulato la denuncia nel luglio dello stesso anno.