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Molesto in pronto soccorso, 28enne minaccia i poliziotti: “Vi sparo in testa”, arrestato

La polizia di Stato di Como ha arrestato un 28enne al pronto soccorso dell’ospedale Valduce. Una volta in Questura, avrebbe minacciato di morte gli agenti. Era stato espulso nel 2024.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Un 28enne è stato arrestato dalla polizia di Stato di Como nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 luglio all'ospedale Valduce. Gli agenti erano intervenuti in seguito alla segnalazione da parte del personale sanitario di un paziente molesto e in stato di ubriachezza, ma dopo averlo preso in consegna il giovane avrebbe provato a danneggiare l'auto di servizio e minacciato di morte i poliziotti.

Stando a quanto riferito dalla Questura comasca, una Volante della polizia di Stato si è recata presso il pronto soccorso dell'ospedale Valduce intorno alle 2:20 del 10 luglio. Il personale sanitario aveva segnalato la presenza di una persona molesta e in stato di ubriachezza. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno preso in consegna il 28enne, cittadino marocchino, irregolare e senza fissa dimora, e lo hanno fatto sedere nell'auto di servizio.

Una volta entrato nella vettura, il 28enne avrebbe tentato di infrangere il finestrino posteriore a calci, senza riuscirci. Condotto in Questura, avrebbe iniziato a inveire e minacciare i poliziotti rivolgendo loro frasi come: "Vi aspetto fuori e vi sparo un colpo di pistola in testa". Dopodiché, si sarebbe scagliato con la testa contro il vetro di una porta, danneggiandola.

Riportato alla calma, il 28enne è stato identificato e sono emersi i precedenti per reati di spaccio e l'inosservanza delle norme sull'immigrazione. Nell'agosto del 2024, infatti, gli era stata notificata l'espulsione dal Prefetto di Cuneo. Il giovane aveva poi lasciato l'Italia, raggiungendo la Svizzera, ma ora è rientrato senza rispettare il divieto di 3 anni.

Il 28enne è stato, quindi, dichiarato in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e perché rientrato nel territorio italiano nonostante l'espulsione, oltre ad essere stato denunciato in stato di liberà per oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento. Domani mattina, 11 luglio, sarà processato. Nel frattempo, il pm di turno ha disposto che venisse trattenuto in Questura.

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