Una pista ciclabile che collegherà Venezia a Torino, passando da Milano. È la VenTo, un progetto che si inserisce all'interno dell'itinerario ciclabile europeo Eurovelo 8 (che collegherà Cadice in Spagna con Limassol, a Cipro), che si svilupperà su circa 680 chilometri lungo il fiume Po. Da Pavia fino a Milano sarà prevista una diramazione, ed è proprio sul tratto milanese della VenTo che sono partiti i lavori. Il cantiere, come comunica Palazzo Marino in una nota, interessa al momento il tratto dal ponte ferroviario dell’Alzaia Naviglio Pavese fino a via Rimini. Nelle prossime settimane i lavori si estenderanno lungo il chilometro del primo dei tre lotti, che sarà ultimato entro la fine dell’anno.

In totale il tratto milanese della ciclovia Vento sarà una pista ciclabile lunga quasi cinque chilometri lungo il Naviglio pavese. La si potrà percorrere in doppio senso di marcia dalla Darsena fino alla fine del territorio comunale. La ciclabile sarà sempre ad almeno un metro e mezzo dal Naviglio: ciclisti e pedoni avranno spazi separati. Il progetto ha un costo complessivo di 2,5 milioni di euro, di cui 750mila euro provenienti da un finanziamento statale erogato dalla Regione.

Il progetto si compone di tre lotti: partiti i lavori per il primo

Il primo lotto, quello in fase di realizzazione, va dall'intersezione con via Darwin a quella con via Fra Cristoforo ed è il più complesso perché necessita di interventi di progettazione specifici: sarà infatti creata una sede per le bici protetta da un cordolo. Per quanto riguarda il secondo e il terzo tratto, invece, almeno in un primo momento saranno eseguiti solo semplici interventi relativi alla segnaletica, all'inserimento di dissuasori e a piccole opere stradali: il secondo lotto arriverà fino a via Baffalora, mentre il terzo arriverà fino a via Gattinara. La realizzazione della pista ciclabile, così come sta avvenendo in viale Monza, potrebbe anche essere l’occasione per riordinare la sosta delle auto. Non si prevede l'eliminazione di parcheggi regolari: secondo quanto comunicato dal Comune, al contrario, il progetto prevede più posti per la sosta regolare.