È stato rinviato a giudizio il professore di scienze motorie accusato di violenza sessuale pluriaggravata nei confronti di 7 studentesse tra i 15 e i 18 anni. Così per l'insegnante, un uomo di 54 anni, a marzo si apriranno le porte del Tribunale di Milano: la decisione del giudice per l'udienza preliminare Sara Cipolla arriva dopo la chiusura delle indagini e quattro anni dopo i fatti contestati.

L'accusa è di violenza sessuale pluriaggravata

Le violenze sessuali infatti risalgono all'anno scolastico iniziato nel settembre del 2016 e concluso nel giugno del 2017 in un istituto tecnico in zona Corvetto a Milano. Durante tutto questo periodo, il professore avrebbe molestato e riempito di apprezzamenti di natura sessuale le sette adolescenti all'interno dell'edificio scolastico. Per questo l'accusa ha chiesto l'aggravante, anche perché le vittime sono tutte minorenni con condizioni di inferiorità fisica e psichica e che l'uomo è incaricato di pubblico servizio. Tutti elementi su cui il 57enne verrà giudicato in fase dibattimentale.

Rinviato a giudizio un altro professore di Monza

Lo scorso ottobre un altro professore, questa volta di lettere, è stato rinviato a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Monza per "atti sessuali con minori con l'abuso dei poteri derivanti dalla sua posizione". L'uomo, 60 anni, infatti aveva avuto una relazione con una delle sue allieve di 16 anni conosciuta in un istituto di Lissone, paese vicino a Monza, dove lavorava. A smascherare il professore è stato un altro alunno che avrebbe sorpreso la coppia scambiarsi un bacio in corridoio, immortalato in una foto.