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in foto: Foto Facebook

"Quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria fissi nei nostri piene di lacrime". Questa la toccante frase che fa da corredo al memoriale per le vittime del Covid-19 inaugurato all'ospedale Niguarda di Milano lo scorso 15 gennaio. L'opera, realizzata dagli alunni della scuola Mandelli, è stata fortemente voluta e conseguentemente finanziata dal Municipio 9, dopo proposta delle Commissioni Cultura e Valorizzazione del Territorio.

L'opera "Sguardi" arricchita dai disegni degli alunni della Mandelli

Come si legge nel comunicato del nosocomio milanese, l'installazione resterà esposta per un anno nell'atrio dell'ospedale Niguarda. Il suo nome è "Sguardi" e "nasce da un progetto elaborato dai quattro docenti di Arte e Tecnologia delle scuole Primaria e Secondaria di primo grado della Fondazione A. Mandelli A. Rodari". La particolarità dell'opera consiste nel comporsi di tre lastre di plexiglass trasparenti da tre metri per ottanta centimetri su cui sono stati "scomposti e incisi i disegni di occhi di persone di diversa età, che rappresentano gli sguardi di tutti coloro i quali sono stati toccati colpiti dalla malattia, sottolineando il legame profondo tra chi non c’è più e chi è rimasto e porta negli occhi il ricordo e l'affetto dei propri cari".

Soddisfazione e commozione per il presidente del Municipio 9 Giuseppe Lardieri, che ha commentato l'inaugurazione del memoriale dichiarando che "nonostante la dolorosa battaglia contro il virus sia, purtroppo, ancora in essere riteniamo che questo memoriale, posizionato nel luogo simbolo del nostro Municipio nella lotta contro la pandemia, oltre a ricordare la fase più oscura vissuta dalla nostra gente, rappresenti il punto di partenza del cammino verso quella luce che stiamo intravedendo in fondo al tunnel".

Il dg del Niguarda: Segno che testimonia tragicità di questi mesi

Anche il direttore generale dell'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Marco Bosio ha espresso soddisfazione per l'opera, giudicandola "importante", oltre che "un segno che testimonia la drammaticità di questi mesi". "L’obiettivo di questa iniziativa – ha aggiunto Gabriele Legramandi, presidente della Commissione Cultura, Salute e Sport del Municipio 9 – è dare alla cittadinanza del nostro Municipio un luogo fisico in cui riconoscersi in un ricordo collettivo di ciò che è stato e di ciò che ancora sussiste. Ricordo degli affetti perduti, dei legami spezzati e riconoscenza verso quelle persone che hanno rischiato la propria vita per dare a tutti noi un’altra possibilità".