Ha nascosto nel bagaglio 5,65 chili di droga e ha sperato di superare i controlli in aeroporto. Non stati invece proprio i controlli delle forze dell'ordine ha bloccare una passeggera originaria delle Nigeria in arrivo a Malpensa da Cotonou (Benini) facendo scalo a Addis Abeba, in Etiopia. Stando a quanto spiegato dalle forze dell'ordine, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli e i militari del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, hanno fermato la donna che mostrava evidenti segni di nervosismo: così durante il controllo del bagaglio hanno trovato un quantitativo pari a 5,65 chili di "Crystal Meth", abbreviazione di cristallo di metanfetamina. E ancora: all'interno del bagaglio la droga era divisa in 5 panetti ricoperti da un involucro plastificato e da un po' di terriccio.

La passeggera è stata arrestata

L'esame sulla merce, grazie all'aiuto di narcotest specifici, ha confermato poi tutti i sospetti sul fatto che si trattasse di qualche sostanza stupefacente: la droga, bianca e simile a piccoli cristalli di ghiaccio, più comunemente nota come "Ice" e "Shaboo". Ovvero, uno stupefacente artificiale che produce forte assuefazione e viene consumato in svariati modi. Per questo per la passeggera sono scattate le manette: ora davanti agli inquirente dovrà specificare l'origine della droga e il motivo del suo viaggio in Italia.

Altro sequestro di droga a Malpensa pochi giorni fa

Solo lo scorso primo aprile sempre a Malpensa erano stati sequestrati altri 60 chilogrammi di stupefacente noto come Dmt, che letteralmente sta per dimetiltriptamina. Nota anche come "la droga degli sciamani". Secondo quanto comunicato, la droga è stata trovata in quattro spedizioni in arrivo dal Brasile e dirette in Puglia grazie all'identificazione di cortecce di arbusto "mimosa" da cui viene poi estratta la sostanza venduta sottoforma di droga. Gli arbusti erano nascosti in scatole camuffate da spedizioni cosmetiche. Le sostanze rinvenute sono state inviate al Laboratorio Adm di Milano dove sono state effettuate tutte le analisi del caso. In seguito al sequestro, è stata depositata una denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, affinché vengano avviate le indagini sul destinatario della spedizione bloccata.