L'assessora al Welfare, nonché vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti ha inoltrato richiesta alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per poter concedere agli anziani ospitati nelle Rsa di poter ricevere nuovamente visite dai propri famigliari. Ovviamente, considerata la pandemia da Covid-19 che ha provocato una strage nelle strutture, la Moratti ha avanzato l'idea di renderlo possibile solo qualora sia l'ospite che il visitatore siano in possesso della green card. La certificazione verde testimonia infatti l'avvenuta vaccinazione, il superamento della malattia oppure l'esito negativo di un tampone effettuato non oltre le 48 ore antecedenti all'incontro.

La Moratti: Visite concesse nelle Rsa se in possesso di green card

La Moratti ha dichiarato che "l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non dovrebbe essere consentita se sia ai parenti/visitatori che all'ospite/paziente delle strutture stesse è stata rilasciata una delle certificazioni verdi Covid-19, recentemente approvati dal Governo". Poi, l'assessora ha aggiunto: "La normativa vigente ha certamente rappresentato in questi mesi un importante deterrente alla diffusione della pandemia all'interno di alcune collettività chiuse con ospiti anziani e, più in generale, con ospiti ad alta fragilità. Tuttavia è ora necessario un suo aggiornamento grazie anche agli importanti sforzi riorganizzativi degli enti gestori per il contenimento e gestione del Covid. Senza contare che la vaccinazione prioritaria attuata da Regione Lombardia su ospiti e personale di queste residenze ha consentito pressoché di azzerare contagi e decessi". Per l'ex sindaca di Milano, è quindi "giunto il momento di ripensare la chiusura alle visite nelle Rsa consentendo nei limiti della sicurezza e della tutela della salute, riaperture agli incontri e ai ricongiungimenti attesi di mesi".