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L’imprenditore Giuseppe Giuliano ucciso a Basiglio: ergastolo confermato per il killer, 22 anni al complice

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno confermato le condanne all’ergastolo per Francesco Romeo e a 22 anni e mezzo per Davide Milazzo. Sono a processo per l’omicidio dell’imprenditore Giuseppe Giuliano, ucciso a Basiglio.
Immagine di repertorio
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Ergastolo e 22 anni e 6 mesi di reclusione sono le condanne confermate dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano nei confronti rispettivamente del 76enne Francesco Romeo e del 63enne Davide Milazzo. I due imputati sono processo per l'omicidio di Giuseppe Giuliano, l'imprenditore edile di 64 anni, ucciso il 25 febbraio del 2019 a Basiglio, in provincia di Milano. Per Romeo, oltre alla conferma della pena più severa, la Corte ha ribadito anche otto mesi di isolamento diurno in carcere. Attriti quelli tra Romeo e Giuliano che, come raccontato dallo stesso Milazzo, sarebbero nati da una questione che riguardava delle pellicce rubate.

In primo grado riconosciute le attenuanti generiche solo a Milazzo

Nel processo per l'omicidio di Giuseppe Giuliano, che vede imputati Francesco Romeo e Davide Milazzo in primo grado i giudici, che hanno condannato Romeo all'ergastolo e Milazzo a 22 anni e mezzo, hanno riconosciuto le attenuanti generiche solo nei confronti del secondo, con equivalenza sulle aggravanti. I due imputati, inoltre, sono stati condannati, sempre in primo grado, a risarcire i familiari della vittima, che si sono costituiti parti civili, sostenuti dagli avvocati Enrico Giarda e Pia D'Andrea. I giudici hanno stabilito provvisionali immediatamente esecutive da 250mila euro per i figli dell'imprenditore e di 200mila euro per la moglie.

L'omicidio di Giuseppe Giuliano, ucciso a colpi di pistola per pellicce rubate

Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, coordinati dalla Procura con la pubblico ministero Rosaria Stagnaro, Romeo avrebbe sparato tre colpi di pistola, due dei quali avevano colpito l'imprenditore, mentre Milazzo avrebbe accompagnato Romeo a bordo di un'auto rubata. Un delitto rispetto al quale per diverso tempo non ci sono stati risvolti. Poi, l'11 luglio del 2024 sono scattati i due fermi, disposti dal giudice delle indagini preliminari Cristian Mariani, con la custodia cautelare in carcere.

A risultare decisive sono state le dichiarazioni di Milazzo, ascoltato durante le indagini. Milazzo stesso infatti ha detto di aver deciso di parlare dopo anni, perché aveva paura di Romeo. L'imputato infatti lo aveva minacciato di stare zitto sul'omicidio, arrivando anche a cercare di ucciderlo. Per questo motivo Milazzo ha deciso di raccontare tutto e i due sono finiti in carcere. Ora si attende l'eventuale ricorso e la sentenza della Suprema Corte di Cassazione.

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