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Inchiesta Curve, l’ex capo ultras del Milan Luca Lucci vuole patteggiare: chiesti 2 anni di sconto della pena

L’ex capo ultras del Milan Luca Lucci ha richiesto il concordato in Appello. Si tratta di una sorta di patteggiamento in secondo grado, nel quale rinuncerebbe ai motivi di impugnazione della sentenza di primo grado (dove era stato condannato a 10 anni) in favore di uno sconto di 2 anni della pena.
In foto Luca Lucci
In foto Luca Lucci

Luca Lucci ha avanzato istanza di concordato in Appello a una pena complessiva finale di 8 anni di reclusione. L'ex capo ultras del Milan era stato condannato in primo grado, in abbreviato, a 10 anni nel processo scaturito dalla maxi inchiesta ‘Doppia Curva' della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Chiedendo lo sconto di 2 anni della pena, Lucci rinuncerebbe ai motivi di impugnazione che aveva presentato, tranne quello sull'accusa di tentato omicidio per la quale comunque si dibatterà. La Procura, con la sostituta procuratrice generale Simonetta Bellaviti e il pm Paolo Storari, ha dato il proprio via libera per il concordato. I giudici della Corte d'Appello dovranno decidere in merito nelle prossime udienze, previste a partire dal 17 settembre.

Lucci era stato arrestato il 30 settembre 2024 insieme ad altri 18 esponenti del tifo organizzato milanista e anche interista. Difeso dall'avvocato Jacopo Cappetta, a giugno 2025 era stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 10 anni di reclusione. Secondo l'accusa, infatti, si trovava lui al comando dell'associazione per delinquere che avrebbe gestito per anni la Curva Sud del Milan e, inoltre, sarebbe stato il mandante del tentato omicidio dell'ultrà Enzo Anghinelli andato in scena nel 2019.

Durante la prima udienza del processo davanti alla Corte d'Appello di Milano, è emerso che Lucci e altri sette imputati (in pratica tutti tranne Giuseppe Caminiti, ritenuto dagli inquirenti vicino alle cosche della ‘ndrangheta) hanno avanzato istanza di concordato. Si tratta di una sorta di patteggiamento, con il quale rinuncerebbero ai motivi di impugnazione della sentenza in cambio di uno sconto della pena. Lucci ha proposto una condanna finale a 8 anni di reclusione. Tra gli altri, Alessandro Sticco ha chiesto 3 anni e 10 mesi, mentre Islam Hagag 2 anni e 10 mesi.

Come detto, il concordato in Appello non riguarda il tentato omicidio di Anghinelli. Per questo filone del processo, Lucci è imputato con l'accusa di esserne stato il mandante, mentre Daniele Cataldo, suo ex vice, ha confessato il suo ruolo nell'agguato.

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