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Inchiesta Doppia Curva, scende a 3 anni e 8 mesi la condanna per l’ultrà del Milan Christian Rosiello

Per Christian Rosiello, ultrà milanista e ex bodyguard del rapper Fedez, la condanna è passata da 4 anni e 20 giorni di reclusione a 3 anni e 8 mesi.
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La Corte d'Appello di Milano ha lievemente ridotto da 4 anni e 20 giorni di reclusione a 3 anni e 8 mesi la condanna inflitta in abbreviato a Christian Rosiello, ultrà milanista e ex bodyguard del rapper Fedez.

La decisione è arrivata nel processo di secondo grado incentrato sull'accusa di associazione per delinquere, nato da un filone della maxi inchiesta condotta dalla Dda, dalla Polizia e dalla Gdf sulle curve di San Siro.

Si tratta di una delle tranche delle indagini "Doppia Curva" riguardanti la Nord interista e la Sud milanista, che nel settembre 2024 avevano portato agli arresti di capi e sodali.

La Corte (terza penale), confermando l'imputazione di associazione a delinquere formulata dal pm Paolo Storari, applicato anche in secondo grado, ha lievemente abbassato pure altre due condanne pronunciate nel giugno 2025 dalla sesta sezione penale del Tribunale: da 5 anni e 6 mesi a 5 anni per Francesco Lucci, fratello dell'ex leader della curva Sud rossonera Luca (condannato a 10 anni nell'altro processo abbreviato), e da 3 anni e 8 mesi a 3 anni e 6 mesi per Riccardo Bonissi.

Francesco Lucci ha protestato in aula dopo il verdetto: "Mi hanno dato quattro reati che non ho fatto, come faccio a stare zitto? È una pagliacciata".

Sempre nel giugno dello scorso anno, nell'altra tranche la gup Rossana Mongiardo aveva condannato 16 imputati con pene fino a quasi 90 anni di reclusione, riconoscendo tutte le imputazioni: da un omicidio più recente, quello di Antonio Bellocco, fino a un tentato omicidio del 2019 e alle due associazioni per delinquere della Nord (con aggravante mafiosa per rapporti con la ‘ndrangheta) e della Sud, tra cui ci sarebbe stato un "patto" per gli affari. A 10 anni era stato condannato Andrea Beretta, ex leader della Nord e da tempo collaboratore di giustizia.

Non tutti hanno fatto appello contro queste condanne. Non l'ha fatto Beretta, che è a processo assieme ad altri, tra cui anche l'altro ex capo Marco Ferdico, anche per l'omicidio dell'ex storico capo curva interista Vittorio Boiocchi, ucciso a colpi di pistola nell'ottobre 2022 per contrasti con Beretta sui business illeciti.

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