video suggerito
video suggerito
Arresti tra ultras di Milan e Inter

Omicidio Vittorio Boiocchi, la versione di Marco Ferdico: “Mi ero tenuto la maglia di Bastoni, ce l’aveva con me”

Marco Ferdico, accusato di aver organizzato l’omicidio del capo ultras interista Vittorio Boiocchi, ha raccontato in Corte d’Assise che, secondo lui, l’evento scatenante è stata “la maglietta di Bastoni” che aveva deciso di tenere e di non consegnare alla curva.
Marco Ferdico
Marco Ferdico
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

"Per me l'evento è stata la maglietta di Bastoni. Mi fecero sentire l'audio in cui Boiocchi ce l'aveva con me: ‘O restituisce la maglietta o io questa gente la stiro'. La maglietta l'ha data a me, non l'ha lanciata. Me la tengo perché non è della curva". Marco Ferdico, ex componente del direttivo della Curva Nord dell'Inter, ha parlato davanti alla Corte d'Assise nel processo che lo vede imputato per l'omicidio di Vittorio Boiocchi, storico ultras interista assassinato il 29 ottobre 2022 sotto casa a Milano. Ferdico ha confessato di aver organizzato l'omicidio, mentre gli esecutori materiali sarebbero stati Pietro Andrea Simoncini e Daniel D'Alessandro, con Gianfranco Ferdico, padre di Marco, che avrebbe avuto un ruolo nel piano. A fare i loro nomi è stato Andrea Beretta, anche lui tra i vertici del tifo organizzato nerazzurro, ora pentito. L'imputazione per tutti e cinque è di omicidio premeditato anche aggravato dalle modalità mafiose.

Vittorio Boiocchi
Vittorio Boiocchi

"Beretta non si è interessato dell'organizzazione dell'omicidio, ma ci metteva fretta"

Durante il suo racconto davanti alla Corte, Marco Ferdico ha ripercorso le tappe che hanno portato il gruppo a uccidere Boiocchi: "Aveva fondato la Curva Nord e, dopo aver fatto 20 anni di galera, aveva dritto a riprendersela, anche se se l'è presa in modo criminale e Beretta era diventato il suo uomo d'azione". Ferdico ha ribadito che Beretta "non si è mai interessato all'organizzazione dell'omicidio, me ne sono occupato io, ma lui ci metteva fretta, aveva la smania di ucciderlo perché altrimenti veniva eliminato lui da Boiocchi. Era spaventato". A quasi quattro anni di distanza dall'omicidio, secondo Ferdico alla fine era Boiocchi ad avere ragione: "Era Beretta che gli rubava i soldi e non il contrario e io ho fatto questa cosa per uno che aveva torto".

A quel tempo, Ferdico era vicino ad Antonio Bellocco, il terzo componente del direttivo della Nord nonché esponente della ‘ndrangheta. Lo stesso Bellocco che poi il 4 settembre 2024 sarebbe stato ucciso proprio da Beretta. In aula, Ferdico ha raccontato di alcune "frizioni" con Beretta per la gestione di un locale, perché "mi prese 20mila euro".

La maglia di Bastoni e il patto con Beretta

La stagione 2021-2022 dell'Inter si conclude con la vittoria della Coppa Italia, l'11 maggio 2022. In quell'occasione, il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni avrebbe regalato la propria maglietta a Ferdico al termine della partita: "Mi dà la maglietta, mi abbraccia, non la lancia, la dà a me e io me la tengo perché non è della curva", ha ricordato Ferdico. Subito dopo, però, gli avrebbero fatto ascoltare un audio in cui Boiocchi diceva: "O restituisce la maglietta o io questa gente la stiro".

Quando poi Boiocchi si sarebbe scagliato anche contro Beretta, accusandolo di rubare gli incassi degli affari illeciti della tifoseria, Ferdico gli avrebbe detto: "Io sto dalla tua parte", aggiungendo che dietro quell'alleanza ci sarebbe stata anche una "proposta" da parte di Beretta "di entrare nella gestione della Curva Nord", ma che comunque quella non sarebbe "stata la causa principale".

Antonio Bellocco e Andrea Beretta
Antonio Bellocco e Andrea Beretta

L'omicidio di Boiocchi

Sempre in base a quanto raccontato da Ferdico, i sopralluoghi per organizzare l'omicidio di Boiocchi sarebbero iniziati nell'ottobre 2022. Sarebbe stato sempre lui a studiare le vie di fuga, a comprare per 3mila euro un'arma in Calabria, a verniciare lo scooter per la fuga, a procurarsi un furgone con cui poi far sparire la moto e i telefoni criptati di cui già disponeva perché usati per altri affari.

La sera del 29 ottobre 2022 Boiocchi è stato ucciso a colpi di pistola a Figino, nella periferia di Milano. La ricompensa per l'assassinio sarebbe stata di 50mila euro. Secondo Beretta, quei soldi si sarebbero "persi per strada", ma per Ferdico sarebbero andati a Simoncini e D'Alessandro, gli esecutori materiali: "Io non ho preso un euro", ha detto: "Ci viene contestata l'aggravante mafiosa qua, ma quest'omicidio lo abbiamo fatto quattro scappati di casa".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views