L’ex che Pamela Genini chiamò prima di essere uccisa: “Minacciato e aggredito dal giorno del femminicidio”

Prima il femminicidio compiuto su un balcone, davanti agli occhi attoniti dei vicini di casa, il 14 ottobre 2025 nel quartiere Gorla a Milano, dove Pamela Genini, 29 anni, è stata uccisa da Gianluca Soncin, 52 anni, l'uomo che frequentava da alcuni mesi e che non accettava la fine della loro relazione. Poi, a distanza di cinque mesi, la decapitazione della salma e il furto della testa della vittima, che riposa nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, vicina alla casa di famiglia.
Ed è proprio quest'ultima, in una nota diramata dal legale della madre di Genini, Una Smirnova, a voler chiarire alcuni punti emersi negli ultimi giorni attorno alla vicenda. Lo stesso, sempre attraverso la sua avvocata, ha fatto Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, che la notte del femminicidio aveva tentato, invano, di raggiungerla per metterla in salvo.
La madre: "Violato l'ultimo rifugio di Pamela"
“Nemmeno la morte le ha concesso pace – si legge nella nota diffusa dall'avvocato Nicodemo Gentile, che rappresenta la mamma di Pamela Genini -, qualcuno ha violato anche il suo ultimo rifugio". E, smentendo le piste ipotizzate nei giorni immediatamente successivi al fatto, precisa: "Allo stato non vi sono elementi per comprendere le ragioni del macabro gesto, compiuto verosimilmente da più persone e che ha profondamente colpito la famiglia. Non emergono elementi che possano far ipotizzare una ‘pista economica': la signora Genini non ha mai ricevuto minacce, pressioni o richieste di denaro, né prima né dopo la morte della figlia, né ha mai presentato denunce in tal senso".
"Non può invece escludersi – prosegue la nota – che dietro il raccapricciante episodio possa celarsi una mente pericolosa, agiti riconducibili a dinamiche di possesso deviate e a un pensiero disturbato e ossessivo nei confronti di Pamela, della sua immagine e della sua identità".
L'ex fidanzato: "Io minacciato e diffamato"
Anche Francesco Dolci, che all'indomani del femminicidio si era presentato come ex fidanzato di Pamela Genini e aveva raccontato le violenze subite dalla ragazza per mano di Soncin, tiene a chiarire alcuni punti e lo fa attraverso la sua legale, Eleonora Prandi, la quale smentisce di averlo consigliato circa la richiesta di essere sentito dagli inquirenti subito dopo la notizia del vilipendio del cadavere.
"La sottoscritta – recita la nota – […] nega categoricamente che il proprio assistito, signor Francesco Dolci, abbia voluto rendere spontaneamente dichiarazioni o che sia stato sentito come persona informata sui fatti, ma ha fornito informalmente elementi che potrebbero essere utili agli Inquirenti per individuare l ‘autore e/o gli autori dei reati".
E ancora: "Si rappresenta che il signor Francesco Dolci dal giorno del femminicidio fino ad ieri [sabato 28 marzo, ndr], ha subito innumerevoli reati di natura diversa, quali : ripetute e quasi quotidiane minacce/intimidazioni, lesioni personali, aggressioni, violazioni d i domicilio, diffamazioni aggravate a mezzo stampa e calunnia da parte d i autori diversi. Confidando ed avendo fiducia nell'elaborato delle Autorità Giudiziarie, ci s i auspica che le stesse possano giungere all'individuazione dei colpevoli dei reati di cui sopra in breve lasso di tempo e, forse, grazie, anche al contributo reso dal signor Francesco Dolci".
Due indagini parallele
Mentre il fascicolo sul femminicidio di Pamela Genini è in mano alla Procura di Milano, sugli ultimi reati – vilipendio di cadavere e furto – compiuti nel cimitero di Strozza indaga la procura di Bergamo, guidata dal procuratore della Repubblica Maurizio Romanelli.
"Dal primo giorno – commenta a Fanpage.it Francesco Dolci – ho agito per portare alla luce la verità, non per vendetta ma per giustizia. L'obiettivo rimane lo stesso anche oggi, sia in relazione alla morte di Pamela sia alla profanazione della sua tomba". Riguardo alle azioni ritorsive denunciate non vuole aggiungere molto: "Sto pagando per il contributo che cerco di dare alle indagini"