Leonardo Del Vecchio e l’ex Sara Soldati si accordano sull’affidamento della figlia, ma è solo per l’estate
Come confermato a Fanpage.it, Leonardo Maria Del Vecchio e l'ex compagna Sara Soldati hanno raggiunto un accordo temporaneo sulla gestione della figlia durante le vacanze estive. L'intesa è stata definita oggi, lunedì 10 agosto, davanti al giudice civile della sezione famiglia del Tribunale di Milano e resterà in vigore fino al 16 settembre quando è fissata una nuova udienza per discutere nuovamente le modalità di affidamento e collocamento della bambina.
Secondo quanto stabilito, la piccola resterà per il momento in una residenza di famiglia. I genitori si alterneranno al suo fianco, trascorrendo con lei sette giorni ciascuno. Entrambi potranno, inoltre, vedere liberamente la figlia, nell'interesse della minore. L'accordo, secondo quanto riferito al termine dell'udienza, non prevede intese economiche. "Si ritorna all'accordo tanto odiato ma è il meglio" per la figlia, ha commentato Del Vecchio all'uscita dal tribunale. Soddisfatta anche Sara Soldati che ha commentato brevemente l'intesa: "Siamo in pace fino alla fine delle vacanze".
La controversia sull'affidamento
L'udienza odierna arriva al termine di una lunga controversia tra l'imprenditore e l'ex compagna sulle modalità di gestione della figlia. Nelle settimane precedenti erano stati adottati provvedimenti temporanei sul collocamento della bambina, mentre le parti si confrontavano anche attraverso i rispettivi legali.
La vicenda si era ulteriormente complicata a metà luglio, quando Soldati aveva denunciato Del Vecchio per sottrazione di minore sostenendo che le fosse stato impedito di vedere la figlia dal 9 luglio, dopo i festeggiamenti per il primo compleanno della bambina a Montecarlo. Secondo la ricostruzione della donna, Del Vecchio sarebbe poi partito con la figlia a bordo dello yacht, facendo tappa tra Toscana, Isola d'Elba, Sardegna e Corsica, senza consentirle di avere contatti con la piccola o di ricevere aggiornamenti sulle sue condizioni.
Da parte sua, la difesa di Del Vecchio ha sempre fornito una versione diversa, sostenendo che l'imprenditore avrebbe rispettato gli accordi tra le parti e che a Soldati sarebbe stata offerta la possibilità di trascorrere del tempo con la figlia in un luogo ritenuto sicuro, possibilità che – secondo i legali – sarebbe stata rifiutata. È in questo contesto che si è arrivati all'udienza di oggi, conclusasi con un nuovo accordo temporaneo tra i genitori sulla gestione della figlia fino al 16 settembre.
La presunta mail e la richiesta di 60 milioni
Sul caso, intanto, continuano a circolare indiscrezioni anche sul contenuto di una presunta mail scambiata nell'ambito delle trattative tra le parti. Nella comunicazione sarebbe stata avanzata da Soldati una richiesta di 60 milioni di euro in cambio dell'affidamento della bambina. L'avvocata Annamaria Bernardini de Pace ha confermato a Fanpage.it che in aula si sarebbe discusso anche di quella comunicazione, inserendola nel quadro dei precedenti tentativi di raggiungere un accordo tra le parti.
La circostanza, dunque, resta oggetto di contrapposte ricostruzioni e non va confusa con l'accordo raggiunto oggi davanti al giudice: l'intesa siglata per l'estate riguarda infatti esclusivamente la gestione della bambina fino al 16 settembre e, secondo quanto emerso al termine dell'udienza, non prevede accordi economici.