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Il trapper Jordan Jeffrey Baby è stato scarcerato: concesso l’affidamento terapeutico in comunità

Il trapper Tinti Jordan, condannato a 4 anni e 4 mesi per aver commesso una rapina insieme al collega Traffik ai danni di un operaio nigeriano, vittima anche di insulti razzisti, è stato scarcerato: è stato concesso l’affidamento terapeutico in comunità.
A cura di Ilaria Quattrone
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È stato scarcerato per essere trasferito in una comunità il trapper Jordan Jeffrey Baby, che insieme al collega Traffik, era stato condannato per rapina nei confronti di un uomo di 42 anni, operaio originario della Nigeria. L'episodio, aggravato da insulti razzisti, era stato filmato e il video pubblicato su YouTube.

La condanna per Tinti Jordan

I due erano stati arrestati dai carabinieri di Vimercate. Lo scorso aprile la giudice del tribunale di Monza, Angela Colella, aveva deciso per la condanna. Tinti Jordan è stato condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione (anni 5 e mesi 4 per il coimputato Fagà). Ieri, martedì 21 novembre, come appreso da Fanpage.it, è stato concesso l'affidamento terapeutico.

"Per la prima volta dall’inizio di questo procedimento, finalmente qualcuno, il Magistrato di Sorveglianza di Pavia – al quale sono grato per la sensibilità e la serietà dimostrate – si è interessato delle reali condizioni del mio assistito ed ha agito nell’esclusivo interesse di un suo recupero", ha detto a Fanpage.it l'avvocato Federico Edoardo Pisani.

Il tentato suicidio in carcere

La condizione psicologica del 26enne è sempre stata piuttosto precaria: "Un’ulteriore protrazione della carcerazione, infatti, avrebbe seriamente compromesso qualsiasi possibilità di recupero del giovane", ha precisato il legale. A gennaio 2023, lo stesso Pisani, aveva spiegato che c'era il rischio di un gesto estremo considerati anche i frequenti atti di autolesionismo. Una settimana più tardi, il trapper, ha tentato il suicidio nel carcere di Pavia. Aveva provato a impiccarsi. Gli agenti lo avevano trovato a terra con una ferita alla testa e privo di sensi.

L'affidamento terapeutico, concesso ieri, potrebbe essere d'aiuto per il ragazzo che potrebbe così affrontare un percorso psicologico in grado di rispondere alle sue necessità.

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