Gurjant Singh estradato dal Regno Unito: è accusato del duplice omicidio al tempio Sikh di Covo
Gurjant Singh è stato estradato dal Regno Unito e ora si trova detenuto nel carcere romano di Rebibbia. Il 29enne è indagato per il duplice omicidio di Rajinder Singh e Gurmit Singh, i due uomini di 47 e 48 anni uccisi a colpi di pistola la notte tra il 17 e il 18 aprile scorso all'esterno del tempio Sikh di Covo (in provincia di Bergamo). Gurjant era fuggito a Birmingham, dopo essere passato per la Francia, ed era stato fermato dalle autorità inglesi lo scorso 22 luglio su mandato d'arresto internazionale.
Il duplice omicidio al tempio Sikh di Covo
Poco prima della mezzanotte tra il 17 e il 18 aprile, Gurjant era arrivato al tempio Sikh di via Campo Rampino, nella zona industriale di Covo, a bordo di una Bmw. Dopo aver verificato chi fosse presente all'esterno della struttura e chinatosi in segno di rispetto, era tornato in auto per prendere la pistola. Avvicinatosi a Rajinder sparò sette volte, colpendolo quattro volte alla testa, e sei volte a Gurmit, due al capo. Aveva provato a uccidere anche un terzo connazionale, senza successo.
Stando a quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura di Bergamo e condotte dai carabinieri del nucleo Investigativo del Comando provinciale, il movente dell'assalto era da ricercare nella rivalità interna della comunità Sikh legata al rinnovo delle cariche. Rajinder si era dimesso dalla carica di presidente e aveva individuato il suo successore, generando malcontento in una certa frangia della comunità. Nei giorni successivi al duplice omicidio, due uomini si sono costituiti, ma il loro ruolo è sempre stato ritenuto marginale alla vicenda.
L'arresto a Birmingham e l'estradizio e
Secondo gli investigatori, infatti, l'esecutore materiale era il 29enne Gurjant, il quale però era subito scappato dall'Italia. Sul 29enne pendeva un mandato internazionale d'arresto e lo scorso 22 luglio è stato fermato a Birmingham, nel Regno Unito. Gurjant aveva provato a nascondere la propria identità utilizzando un falso nome, ma sarebbe stato riconosciuto da un tatuaggio sul collo.
Lo scorso fine settimana Gurjant è stato estradato ed è atterrato a Fiumicino. Eseguita la custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, ora il 29enne si trova nel carcere di Rebibbia, a Roma. Le accuse sono di duplice omicidio e di tentato omicidio.
