Giudice chiede il trasferimento usando la 104 per assistere la madre, ma era già morta
Una magistrata della corte d'Appello di Milano che voleva essere trasferita d'ufficio velocemente ha inviato al ministero della Giustizia una relazione sulla sua adesione alla legge 104 per assistere la madre. Tuttavia, al momento dell'invio della relazione in questione, la madre era già scomparsa da diversi giorni.
La vicenda – come ha riportato la Repubblica – nasce dalla richiesta della magistrata di essere trasferita a un altro ufficio del Tribunale milanese. Il trasferimento era stato autorizzato, ma con tempi diversi da quelli auspicati dalla giudice. I suoi superiori avevano, infatti, chiesto di posticipare il passaggio per consentirle di concludere alcuni procedimenti giudiziari che stava seguendo.
La magistrata, però, avrebbe chiesto di non attendere oltre e si sarebbe rivolta direttamente al ministro della Giustizia Carlo Nordio, sollecitando la revoca del provvedimento che aveva disposto il rinvio del trasferimento. A sostegno della richiesta avrebbe allegato anche la documentazione relativa alla legge 104, invocata per la necessità di assistere la madre. Il ministero, a quel punto, avrebbe predisposto la revoca del posticipo. Nel frattempo, però, da Milano sarebbe arrivata una segnalazione destinata a cambiare il corso della vicenda: quando la magistrata aveva presentato la documentazione relativa alla 104, la madre risultava già deceduta da alcuni giorni. La circostanza ha quindi fatto scattare ulteriori verifiche sulla documentazione trasmessa e sulle modalità con cui erano state formulate la richiesta e il trasferimento è stato infine posticipato, come stabilito inizialmente.
La vicenda potrebbe ora avere anche un seguito giudiziario. I documenti potrebbero, infatti, essere trasmessi alla Procura di Brescia, competente per le eventuali ipotesi di reato che riguardano i magistrati milanesi. Tra le ipotesi che potrebbero essere valutate dagli inquirenti ci sarebbe quella di falso.