Feriscono un 17enne con un machete a Luino per 20 euro di droga: condannati a 11 anni per tentato omicidio
Due 30enni sono stati condannati in primo grado a 11 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno per il tentato omicidio di un 17enne avvenuto a Luino (in provincia di Varese) a ottobre 2025. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, i due avrebbero proposto al ragazzo e a due suoi amici di comprare della droga. Al loro rifiuto, però, si sarebbe verificata una rissa terminata con il 17enne ferito da un colpo di machete al braccio che aveva alzato per proteggere la testa e un altro ragazzo raggiunto da un fendente a una gamba. I 30enni sono stati condannati anche a 2 anni e 6 mesi per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La pm Stefania Nadalini aveva chiesto per entrambi condanne a 12 anni, mentre l'avvocato Corrado Viazzo, che difende uno dei due imputati, la derubricazione dell'accusa da tentato omicidio a rissa.
L'aggressione per 20 euro di droga
La sera del 4 ottobre 2025 il 17enne si trovava insieme a due amici in piazza Libertà sul lungolago di Luino. Ad un certo punto i due 30enni, entrambi di origine tunisina, avrebbero proposto loro l'acquisto di stupefacenti per 20 euro. A seguito del rifiuto da parte dei ragazzi, i due avrebbero estratto un machete e un coltello e li avrebbero aggrediti. Il 17enne, per proteggersi da un fendente diretto alla testa, aveva alzato il braccio sinistro, riportando lesioni gravissime a tendini, muscoli e ossa. Un suo amico, invece, era stato ferito a una gamba.
Durante le indagini, i carabinieri avevano ritrovato i coltelli usati quella sera e gli specialisti del Ris avevano individuato impronte riconducibili agli imputati e tracce di Dna delle vittime, nonostante i due avessero tentato di pulire le lame. Sono state trovate poi quantità di hashish e cocaina nascoste nel cappuccio delle felpe degli indagati.
Le condanne in primo grado
L'avvocato Viazzo, che difende uno dei due 30enni, ha chiesto nel corso del processo la derubricazione dell'accusa da tentato omicidio a rissa, sostenendo che fosse stato proprio il 17enne a scagliarsi per primo contro di loro. Questa ricostruzione, però, non ha convinto la pm Nadalini e nemmeno i giudici del Tribunale di Varese. Oggi, giovedì 29 ottobre, è stata pronunciata la sentenza di condanna a 11 anni e 2 mesi ciascuno per tentato omicidio e a 2 anni e 6 mesi per spaccio.
Una volta pubblicate le motivazioni delle condanne in primo grado, le difese potranno valutare se ricorrere in Appello contro la sentenza. Un terzo arrestato, invece, un giovane italiano, ha già patteggiato a 2 anni e 6 mesi con pena sospesa in un procedimento separato.