Inchiesta Doppia Curva, pena ridotta a 8 anni per l’ex capo ultrà Luca Lucci: assolto dal tentato omicidio
La Corte d'Assise di Milano ha condannato Luca Lucci a 8 anni di reclusione. La nuova pena, di due anni inferiore rispetto ai 10 anni decisi in primi grado, è arrivata in seguito a un concordato, ovvero un patteggiamento in secondo grado che comprende la continuazione anche altre condanne definitive. L'ex capo ultrà della Curva Sud del Milan era a processo insieme ad altri otto imputati nel filone principale dell'inchiesta ‘Doppia Curva‘ della Dda di Milano, che nel settembre 2024 aveva portato numerosi arresti di vertici e sodali delle tifoserie organizzare rossonera e interista. Lucci, in particolare, era imputato per associazione a delinquere e per il tentato omicidio dell'ultrà Enzo Anghinelli del 2019. Da quest'ultima accusa, però, è stato assolto.
Il concordato, che ha avuto il via libera della Procura generale di Milano, riguarda l'accusa per la quale Lucci sarebbe stato a capo non solo della Curva Sud del Milan, ma anche dell'associazione a delinquere che avrebbe gestito l'intero movimento. Per quanto riguarda il tentato omicidio di Anghinelli, secondo la sostituta pg Simonetta Bellaviti e il pm Paolo Storari Lucci era il mandante e per questo avevano chiesto altri 5 anni di reclusione. La pena totale, secondo la Procura, avrebbe dovuto essere di 13 anni.
Anche gli altri sette imputati, tranne Giuseppe Caminiti, ritenuto dagli inquirenti vicino alla ‘ndrangheta, hanno scelto la strada del concordato. Tra loro c'è anche Daniele Cataldo, l'ex vice di Lucci, che ha concordato una pena di 8 anni ma che, a sua volta, è imputato anche come esecutore materiale del tentato omicidio di Anghinelli. Cataldo nei mesi scorsi aveva confessato il suo ruolo nella vicenda, tirando fuori però Lucci, indicando il mandante in un'altra persona morta anni fa.
Infine, la Corte d'Appello ha deciso di accogliere tutti i concordati proposti. Oltre gli 8 anni a Lucci e Cataldo, le pene per gli altri sei sono comprese tra i 3 e i 4 anni di reclusione. Per Caminiti la pena è stata ridotta a 4 anni e 2 mesi a seguito di due assoluzioni.