Condannato a 14 anni per l’omicidio di Roberto Comelli: il 21enne Matias Pascual è stato portato in carcere
È stato portato in carcere a Brescia, il 21enne Matias Pascual che è stato condannato a 14 anni di reclusione per l'omicidio di Roberto Comelli, un 42enne di Corte Franca, avvenuti la notte di Capodanno. Ieri, martedì 6 ottobre, i carabinieri si sono presentati a casa sua a Prevalle, comune che si trova in provincia di Brescia.
L'omicidio è avvenuto a Provaglio d'Iseo all'alba dell'1 gennaio 2025, precisamente alle 4:30 del mattino. Come è stato ricostruito dai carabinieri coordinati dalla Procura, la vittima aveva provato più volte ad accedere a una festa privata, organizzata in occasione di Capodanno, nella sede del Cai del paese. Dopo essere stato allontanato, Comelli era tornato sul posto. Tra lui e Pascual era nata una discussione e poi una colluttazione, durante la quale il 21enne ha colpito al petto il 42enne utilizzando un coltello da cucina. Comelli è poi morto.
Il ragazzo è prima scappato e poi, nel pomeriggio dopo aver lasciato un bigliettino alla madre e al fratello in cui affermava di aver fatto una cosa orribile per la quale pagare, si era costituito dai carabinieri di Gavardo dove aveva ammesso le sue responsabilità. Ad aprile, durante il processo con rito abbreviato, è stato condannato a 14 anni di reclusione.
A luglio sono state depositate le motivazioni della sentenza che avevano sottolineato come la condotta criminosa del ragazzo "risulta commessa con violenza isolata, come reso manifesto dal fatto che alla vittima è stato inferto un singolo colpo d'arma bianca". E questa dinamica ha restituita "una determinazione criminale non particolarmente intensa". La confessione, il parziale risarcimento, il comportamento avuto durante il processo e il fatto che fosse incensurato, hanno permesso il riconoscimento delle attenuanti generiche.
Sottoposto agli arresti domiciliari, è stato portato in carcere dove dovrà scontare la pena residua di 9 anni, cinque mesi e tredici giorni.