Colpisce l’ex moglie con un paio di forbici al collo: chiesti 14 anni per l’ex vigilante di Capriolo
La Procura di Brescia ha chiesto una condanna a 14 anni di reclusione per Pasquale Raccioppoli, l'ex guardia giurata che lo scorso 4 gennaio ha colpito l'ex moglie con un paio di forbici al collo dopo averla attirata in casa. Il 52enne è accusato di tentato femmincidio, maltrattamenti domestici, minacce e violenza sessuale. In aula, Raccioppoli ha ammesso l'aggressione e chiesto scusa. Il suo difensore, l'avvocato Paolo Pettenadu, ha chiesto la riqualificazione del primo reato in tentato omicidio ordinario, o in subordine una pena più contenuta. La giudice dell'udienza preliminare Angela Corvi ha rinviato l'udienza del processo in abbreviato al 26 novembre.
Stando a quanto ricostruito dalle indagini, l'aggressione del 4 gennaio era arrivata durante la fase di separazione al culmine di un matrimonio turbolento. Già nel 2020 la 46enne aveva parlato ai carabinieri di presunti abusi da parte del marito, ma aveva deciso di non sporgere denuncia. Cosa che invece aveva fatto il 21 dicembre 2025, accusando il 52enne di averla picchiata.
A Raccioppoli, all'epoca fiduciario in un istituto di vigilanza privata, venne tolta la pistola d'ordinanza e si era dovuto presentare in caserma a Capriolo (in provincia di Brescia) per rendere la propria versione dei fatti a seguito della denuncia dell'ex moglie. In quell'occasione, venne arrestato, e poi rilasciato a piede libero, per aver picchiato un militare.
Infine il 4 gennaio, durante una videochiamata con i figli, Raccioppoli annunciò loro l'intenzione di togliersi la vita. I ragazzi avvertirono la madre, che dopo la denuncia del 21 dicembre si era trasferita, che a sua volta si precipitò nella casa del 52enne. L'uomo, però, voleva convincerla a ritirare la denuncia. Non riuscendoci, afferrò un paio di forbici e le piantò nel collo della donna. La 46enne riuscì a scappare e a trovare aiuto tra i passanti in strada.
Ora Raccioppoli sta affrontando il processo con rito abbreviato per tentato femmincidio, maltrattamenti domestici, minacce e violenza sessuale. Il pm Alessio Bernardi, al termine della sua requisitoria, ha chiesto una condanna a 14 anni. L'ex moglie e i due figli maggiorenni della coppia si sono costituiti parte civile.