Condannato a 14 anni Matias Pascual che accoltellò a morte Roberto Comelli nel Bresciano a Capodanno 2025

Quattordici anni di reclusione. Secondo quanto si apprende, sarebbe questa la condanna inflitta dal giudice dell'udienza preliminare a Matias Pascual, il 19enne barista di origini argentine accusato dell'omicidio di Roberto Comelli, ucciso con una coltellata al petto all'alba dell'1 gennaio 2025 a Provaglio d'Iseo, nel Bresciano.
La sentenza è arrivata oggi, 15 aprile 2026, al termine del processo con rito abbreviato.
Il pubblico ministero Laura Matrone aveva chiesto una condanna a 16 anni, ma la difesa, rappresentata dall'avvocato Giacomo Nodari, aveva sollecitato il riconoscimento dell'attenuante della provocazione e delle generiche.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la notte di Capodanno Comelli si era presentato in stato di ebbrezza a una festa privata in una sala civica del paese, tentando più volte di entrare nonostante fosse stato allontanato. Al culmine della tensione, Pascual avrebbe afferrato un coltello da uno dei tavoli e colpito la vittima al petto.
Determinante, nelle indagini, la scia di sangue lasciata sull'asfalto che ha permesso ai carabinieri di risalire rapidamente al giovane.
Durante il processo Pascual ha dichiarato "ero nel panico" e ha spiegato di aver colpito per "paura" e per proteggere gli amici che insieme a lui stavano festeggiando l'arrivo dell'anno nuovo nella sala civica del paese. L'ex barista ha detto di aver sferrato il fendente quando aveva visto Comelli, in evidente stato di ebbrezza, avvicinarsi a uno dei ragazzi.
Con la sentenza è stata disposta una provvisionale di 100mila euro per il figlio della vittima e di 25mila per la sorella.