Estremista di destra 19enne arrestato a Voghera: in casa aveva pistole, fucile e libri su Hitler e Mussolini

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Le armi e il materiale propagandistico trovato in casa del 19enne di Voghera
La polizia di Stato ha arrestato un 19enne di Voghera (Pavia) per detenzione illegale di armi da sparo. In casa, oltre a pistole, fucile e coltelli, aveva bandiere con le svastiche e i manuali di Hitler e Mussolini. Il giovane faceva parte della chat ‘Terza Posizione’.

Un 19enne di Voghera (in provincia di Pavia), estremista di destra e vicino all'area skinhead, è stato arrestato ieri mattina, martedì 13 ottobre, con l'accusa di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Gli investigatori della Digos sono arrivati a lui a seguito dell'arresto dello scorso 22 aprile di un suo coetaneo ritenuto l'amministratore della chat ‘Terza posizione‘ e già agli arresti domiciliari per promozione di un’associazione avente finalità di discriminazione razziale e propaganda ed istigazione a delinquere, aggravate dall’apologia della Shoah. Il 19enne arrestato a Voghera, e condotto in carcere, è stato trovato in possesso di un paio di pistole, di un fucile automatico e diverse armi bianche, oltre che di riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini e bandiere nazionalsocialiste.

Stando a quanto ricostruito dalle indagini, la chat ‘Terza Posizione‘ veniva utilizzata per diffondere propaganda di stampo razzista e contenuti di odio religioso. Dopo l'arresto dell'amministratore, gli investigatori hanno eseguito numerose perquisizioni in diverse regioni d'Italia. Una di queste ha riguardato un 19enne di Voghera. Dall'analisi del cellulare del primo indagato, era emerso che condivideva sui propri social contenuti ed esternazioni di matrice violenta e discriminatoria e si pensava potesse avere a disposizione armi da fuoco.

Coordinati dalla Procura di Milano, i poliziotti hanno in effetti trovato, e sequestrato: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35 e un'altra modello 1910 calibro 6964, un fucile automatico Marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, diverse armi bianche come sciabole coltelli e pugnali, un'ascia, un martello, un tirapugni, un manganello e una pistola giocattolo a cui era stato tolto il tappo rosso. Nella sua camera da letto, inoltre, sono stati trovati manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste, una skullmask, materiale propagandistico raffigurante la croce celtica, svastiche e il simbolo delle SS naziste.

Al termine della perquisizione, il 19enne è stato arrestato e portato in carcere a Voghera in attesa della convalida del giudice per le indagini preliminari. Il giovane è anche indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.

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