“Si auto-addestrava per l’Isis”: arrestato un ragazzo di 27 anni
Avrebbe provato ad auto-addestrarsi per l'Isis: è questa, in estrema sintesi, l'accusa nei confronti di un ragazzo di 27 anni che è stato arrestato nella mattinata di oggi, mercoledì 4 novembre 2026, dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Varese. L'uomo era residente a Luino. Le manette nei suoi confronti sono scattate dopo un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, che è stata richiesta dalla sezione antiterrorismo della Procura.
Ma come si è arrivati a lui? Tutto è partito lo scorso marzo quando il 27enne è stato denunciato per aver lanciato alcuni dardi con una balestra in un giardino che confinava con la sua abitazione. Dopo la denuncia, i carabinieri hanno perquisito la sua casa e hanno trovato l'arma – che è stata poi sequestrata – e le munizioni. Sono stati quindi fatti ulteriori accertamenti ed è emerso un quadro che ha spinto poi la Procura a richiederne l'arresto.
Sembrerebbe che sui profili social dell'uomo siano stati trovati "contenuti allarmanti". Su WhatsApp ci sarebbe stata una immagine del profilo associata a una frase di minaccia di morte verso Stati Uniti e Israele. Sarebbero stati cercati e visti anche video estremamente violenti che mostrano violazioni di diritti umani e uccisioni, riconducibili sempre alla propaganda jihadista. Avrebbe inoltre anche diffuso materiale simile ad altre persone.
Su Telegram, sarebbe stata trovata l'immagine della bandiera simbolo dello Stato Islamico. Il 27enne, però, stando alle indagini, non apparterebbe ad alcuna organizzazione terroristica. Non avrebbe nemmeno alcun rapporto diretto con strutture o esponenti dello Stato Islamico.
Non avrebbe nemmeno ideato o pianificato alcun tipo di attentato e non avrebbe avuto nemmeno un obiettivo specifico. La misura sembrerebbe quasi essere di "prevenzione". Nel senso che gli inquirenti ritengono che vi sia "un percorso crescente" di radicalizzazione individuale di matrice islamica estremista. Si stava quindi auto-addestrando acquisendo autonomamente contenuti ideologici, competenze operative e conoscenze tecniche. L'uomo è stato quindi indagato per apologia dell'associazione denominata Stato Islamico, per istigazione ad aderivi e per detenzione di materiale con finalità di terrorismo.