Elicottero precipita a Foppolo, si indaga per disastro aviatorio. Il pilota: “Ho sbagliato manovra”

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A bordo dell'elicottero c'erano due persone
Il pilota Giovanni Galbusera è indagato per disastro aviatorio per l’incidente in elicottero del 24 agosto a Foppolo (Bergamo). Sia lui che il vicesindaco del comune, Alessandro Gherardi, sono stati dimessi dall’ospedale con qualche frattura.

Se la sono cavata con qualche frattura Giovanni Galbusera e Alessandro Gherardi, il pilota e il vicesindaco di Foppolo che lo scorso lunedì 24 agosto si sono schiantati vicino al laghetto della frazione Foppelle del comune bergamasco. Entrambi sono stati già dimessi dall'ospedale Papa Giovanni XXIII dove erano stati ricoverati in codice giallo, con il secondo che dovrà portare il busto per almeno un mese. Sull'incidente la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di disastro aviatorio, in modo tale da poter disporre tutti gli accertamenti del caso per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. Galbusera, in quanto pilota, è indagato.

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L'elicottero che si è schiantato a Foppolo

Lo schianto è avvenuto poco prima delle 17 del 24 agosto. Il vicesindaco Gherardi si era fatto accompagnare da Galbusera con un elicottero biposto modello Robinson 22 sulle Orobie per controllare le condizioni dei versanti dopo l'ondata di maltempo che si era abbattuto in zona, con le frane che avevano chiuso le strade per la Valtellina. Durante la fase di atterraggio, quando ormai erano a poco più di 10 metri dal suolo, il pilota 28enne avrebbe perso il controllo del velivolo, schiantandosi a pochi passi dal laghetto che si trova alla base degli impianti di risalita verso le piste da sci.

Galbusera era uscito da solo dall'abitacolo, mentre Gherardi era in stato confusionale e ha avuto bisogno dell'aiuto dei soccorritori. Il personale sanitario li ha trasportati in codice giallo all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dal quale sono stati dimessi nella giornata di mercoledì 26 agosto. Il pilota ha riportato le conseguenze meno gravi, mentre il vicesindaco 35enne la frattura di tre vertebre e dello sterno.

Le indagini su quanto accaduto sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Zogno, coordinati dal procuratore di turno Emanuele Marchisio. Il pm ha disposto il sequestro del mezzo, sul quale si procederà con i vari accertamenti tecnici. L'obiettivo è capire se all'origine dell'incidente ci sia stato un errore umano o un guasto di tipo meccanico. Lo stesso pilota, ora indagato per disastro aviatorio, si sarebbe scusato con il vicesindaco dicendo di aver "sbagliato manovra", di avere quindi tenuto "una velocità non adeguata all'altezza" in cui si trovavano. Per quanto riguarda l'ipotesi di lesioni colpose, si procede per querela che, almeno per il momento, non è stata depositata. I due saranno sentiti nelle prossime ore dagli investigatori.

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