Una termoculla della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Lecco (Foto: Asst Lecco)
in foto: Una termoculla della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Lecco (Foto: Asst Lecco)

Un lavoro di squadra tra l'équipe della Terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Lecco, il reparto di Patologia neonatale dell'ospedale di Sondrio e l'Areu, Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, ha donato un futuro di speranza a due gemelline nate premature dopo 25 settimane di gestazione. Le due piccole, che alla nascita pesavano appena 800 grammi ciascuna, lo scorso 2 luglio sono state trasportate in elicottero dall'ospedale di Sondrio, dove la loro madre aveva partorito con un taglio cesareo d'urgenza, alla Terapia intensiva neonatale dell'ospedale Manzoni di Lecco. Un trasporto che non era stato possibile effettuare prima del parto, per via delle modalità in cui lo stesso è avvenuto, ma che era necessario effettuare in tempi brevissimi subito dopo a causa della condizioni delle gemelline e dell'assenza della Terapia intensiva all'ospedale di Sondrio.

Le neonate trasportate in appena 20 minuti in un'unica termoculla

Diversi gli aspetti di cui i medici e i soccorritori che hanno coordinato l'intervento – da record in quanto mai prima di allora, in Lombardia, era stata trasportata in elicottero una coppia di gemelli così piccola – hanno dovuto tenere conto. In primo luogo la tempestività: in appena 20 minuti, contro l'ora e mezza che ci avrebbe impiegato un'ambulanza, le piccole sono arrivate a Lecco. Un secondo aspetto è che, sempre a causa dei tempi ristrettissimi, le bimbe sono state trasportate in un'unica termoculla, in quanto non si poteva aspettare l'attivazione di una seconda. E così le neonate, oltre a dividere la culla, hanno condiviso anche il sistema di ventilazione, anche grazie alle sofisticate attrezzature disponibili e alla rapidità del trasporto con l'elisoccorso.

Le gemelline ricoverate in condizioni stabili: prognosi riservata, ma c'è ottimismo

Adesso le due gemelline, che in pochi giorni di vita hanno già affrontato assieme diverse avventure, sono ricoverate in condizioni stabili all'interno della Tin di Lecco. "Le gemelle stanno discretamente bene – spiega a Fanpage.it Roberto Bellù, Direttore dell’Unità operativa complessa di Terapia intensiva neonatale di Lecco – Sono ancora in terapia intensiva ma siamo moderatamente ottimisti sul fatto che ce la possano fare. La difficoltà era quella di trasportare due neonate così piccole contemporaneamente in assistenza ventilatoria, con la necessità di un'unica culla e un unico sistema di ventilazione per minimizzare i tempi di trasporto. Questo è stato possibile per via dei tempi di trasporto contenuti".

L'eccezionalità dell'intervento di soccorso effettuato lo scorso 2 luglio è stata sottolineata in una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Lecco. Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell'Azienda socio sanitaria territoriale di Lecco, Paolo Favini, e dal direttore generale di Areu, Alberto Zoli: "La Terapia intensiva neonatale dell’ospedale A. Manzoni di Lecco si dimostra ancora una volta un’eccellenza della cura in fase neonatale a livello regionale. La rapidità del trasporto e il device di ventilazione assistita utilizzato hanno reso possibile un’assistenza e un trattamento impensabili con altri mezzi", ha detto Favini, mentre Zoli ha sottolineato come "grazie all’esperienza e all’abilità dei neonatologi di Lecco, e alla collaborazione con Areu, che è operativa da molti anni, anche questa difficile missione di trasporto neonatale in emergenza ha avuto successo".