Quando ha capito che era successo qualcosa di drammatico e che sotto il fiume di fango era rimasta un'automobile, non ha esitato a correre in aiuto delle persone rimaste intrappolate nel fango, anche a costo di rimanere a sua volta ferito. Davide Rizzi, 49 anni, vigile del fuoco di Erba (Como) si trovava a Chiesa in Valmalenco in vacanza quando una frana si è abbattuta sulla frazione di Chiareggio, uccidendo tre persone e ferendo gravemente un bambino di quattro anni.

Vigile del fuoco in vacanza ferito mentre soccorreva la vittime della frana in Valmalenco

"È successo qualcosa. Vado a vedere, voi rimanete qui", ha detto Davide ai figli e alla moglie. Lasciata la famiglia al sicuro, è avanzato tra il fango per aiutare a scavare. Là sotto c'erano i corpi di Gianluca Pasqualone e Silvia Brocca, morti sul colpo, del figlio Leo, ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo, e la piccola Alabama Guizzardi, che proprio quel giorno compiva dieci anni.

Trascinato via dalla seconda ondata di fango, è ricoverato in ospedale a Lecco

Mentre soccorreva le vittime della prima ondata, Davide è stato colpito a sua volta da altro fango e detriti, trascinato per un tratto verso valle, colpendo rocce e alberi. Nonostante una profonda ferita al torace è riuscito a liberarsi dalla frana e mettersi in salvo.  "È stato trascinato a valle per parecchi metri. Fortunatamente è riuscito a uscire dal fango ed è risalito a piedi dal prato fino a quando è stato soccorso", ha spiegato ai media locali il caposquadra dei pompieri di Erba, Daniele Colombo. Soccorso dalle persone presenti, il 49enne è stato trasportato in elicottero all’ospedale Manzoni di Lecco, dove resta ricoverato, non in pericolo di vita. Un sollievo per la famiglia, rimasta ad attenderlo e spaventata nel vederlo ferito e sanguinante.