Dopo il ristorante “child free” di Lesmo, la proposta di Maran e Dossola: “Una mappa di locali adatti a famiglie”

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Pierfrancesco Maran (foto da LaPresse)
Il titolare dell’Hostaria 2.0 di Lesmo (Monza) ha annunciato nei giorni scorsi di voler rendere il suo ristorante “child free”. L’europarlamentare dem Pierfrancesco Maran e la sindaca Sara Dossola hanno lanciato la proposta di una mappa in cui venga indicato che tipo di servizi i vari locali mettono a disposizione di bambini e genitori.

Alcuni giorni fa Alan Sampietro, titolare dell'Hostaria 2.0 di Lesmo, ha annunciato che nel suo ristorante i bambini sotto i 7 anni non saranno più ben accetti. Il video pubblicato sui social nel quale ha spiegato le ragioni della sua decisione di voler diventare "il primo ristorante child free della Brianza" è diventato virale in poche ore, attirando qualche simpatia ma anche numerose critiche. Secondo Pierfrancesco Maran, europarlamentare Pd-S&D e già assessore alla Casa di Milano, e Sara Dossola, sindaca di Lesmo, da questa vicenda potrebbe nascere l'occasione di "trasformare un dibattito che ha diviso in una proposta concreta e utile per il nostro territorio e per le famiglie", un qualcosa "di positivo". Con una nota congiunta, hanno quindi lanciato la proposta di creare una "mappa che raccolga bar e ristoranti e indichi, per ciascuno, quali servizi e attenzioni vengono concretamente messi a disposizione di bambini e genitori".

Sampietro nel suo video ha spiegato che l'idea di rendere il suo ristorante "child free" è nata dopo che una cliente aveva lasciato una recensione negativa perché scontenta della gestione del proprio bambino di 18 mesi durante un pranzo in sala. Da qui, la decisione di voler rimuovere del tutto seggioloni e menù per bambini, sconsigliando la prenotazione alle famiglie con figli sotto i 7 anni.

"A volte il modo migliore di agire non è aggiungere altre parole, ma provare a costruire qualcosa", hanno dichiarato Maran e Dossola. Piuttosto che alimentare le già svariate polemiche che si sono sollevate nelle scorse ore, l'europarlamentare dem e la sindaca brianzola hanno proposto la creazione di una "mappa" di bar e ristoranti nella quale venga indicato che tipo di servizi i vari locali mettono a disposizione di bambini e genitori. Un'idea che è stata già condivisa con Confcommercio, "che l'ha accolta con entusiasmo", hanno assicurato Maran e Dossola. Il prossimo passo sarà "estendere la proposta ai sindaci della Brianza interessati, perché uno strumento di questo tipo può diventare ancora più utile se supera i confini dei singoli comuni e assume una dimensione territoriale".

Gli ideatori della "mappa" per ristoranti hanno sottolineato che non si parla di assegnare "un bollino dall'alto" e nemmeno di una "classificazione tra locali buoni e cattivi", quanto piuttosto di creare "uno strumento semplice e trasparente, che permetta alle famiglie di scegliere consapevolmente il luogo più adatto alle proprie esigenze e, allo stesso tempo, dia visibilità e valore agli esercenti che scelgono di investire nell'accoglienza delle famiglie". Secondo Maran e Dossola, infatti, "chi ha bambini piccoli non ha soltanto bisogno di sapere di poter entrare in un bar o in un ristorante ed essere accolto con piacere. Ha bisogno anche di sapere dove può trovare un luogo attento alle esigenze delle famiglie: un seggiolone, un fasciatoio, un bagno adeguato, uno spazio dove giocare, magari qualche forma di animazione o, più semplicemente, personale e ambienti organizzati per accogliere con serenità anche i più piccoli".

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