Foto di repertorio
in foto: Foto di repertorio

La Lombardia attende il consueto monitoraggio dell'Iss (Istituto superiore di sanità) di domani, venerdì 7 maggio, con la speranza di poter rimanere in zona gialla per la terza settimana consecutiva. Una speranza che sembra corroborata dai dati relativi all'andamento della pandemia di Covid-19 in regione. La tendenza continua ad essere quella di un lieve miglioramento dei principali parametri: diminuiscono le persone ricoverate in terapia intensiva (ieri risultavano 519 pazienti Covid in Rianimazione, sei in meno del giorno precedente) e nei reparti ordinari (ieri 3.188 degenti, 75 in meno delle precedenti 24 ore). E anche la percentuale di tamponi positivi rispetto a quelli effettuati è calata: ieri il dato (3 per cento) più basso di tutto il 2021, ma in generale nell'ultima settimana (da venerdì 30 aprile a giovedì 6 maggio) il tasso di tamponi positivi rispetto a quelli effettuati è sceso al 9,2 per cento, dal 10,8 per cento della settimana precedente (dati diffusi dall'Ats Insubria).

In calo l'incidenza settimanale

Cala rispetto alla scorsa settimana il numero di nuovi positivi (11.339 contro 13.573) e cala anche l'incidenza settimanale di nuovi casi ogni 100mila abitanti: passa da 134,33 a 112,22 (la soglia d'allerta oltre la quale scatta la zona rossa è 250). Anche le stime pubblicate dall'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sono positive. Prevedono, entro il 10 maggio, un ulteriore calo dei ricoveri in terapia intensiva, che dovrebbe attestarsi sotto quota 500. Proprio la percentuale di occupazione dei posti letto in Rianimazione è tra i pochi dati ancora "critici" in Lombardia: è al 37 per cento, sette punti percentuali oltre la soglia di allerta.

Aumenta l'indice di contagio Rt

Tra i pochi segnali in controtendenza c'è l'indice di contagio Rt sui casi sintomatici. Dopo essere sceso fino a 0,72 tre settimane fa, prima del passaggio in zona gialla, l'indice è lievemente risalito sia la scorsa settimana (arrivando a 0,84) sia questa settimana. Secondo i calcoli effettuati da alcuni data analyst, tra cui Vittorio Nicoletta, sulla base dei dati in formato open comunicati dalla Regione Lombardia all'Iss, questa settimana infatti l'indice Rt della Lombardia è arrivato a 0,92 (con un intervallo compreso tra 0,9 e 0,94): un dato in crescita, ma comunque inferiore alla soglia di allerta, pari a 1. Sulla base di questi dati e stando anche a quanto trapela da Palazzo Lombardia, per domani non c'è dunque alcun timore di un passaggio in zona arancione. Qualche preoccupazione in più ci sarà forse a partire dalla prossima settimana, quando inizieranno a vedersi gli effetti delle riaperture avvenute a partire dal 26 aprile.