Diminuiscono i ricoveri negli ospedali di Milano: il miglioramento dei dati lombardi non riguarda solo il calo dei contagi, ma anche la situazione nelle strutture ospedaliere. Un esempio è dato dal Policlinico di Milano dove attualmente sono occupati 160 posti letto dedicati ai pazienti Covid: "Questi sono circa la metà di quelli che avevamo attivato nel picco più alto dell'emergenza – fanno sapere dalla struttura a Fanpage.it -. È un buon segnale anche se siamo lontani dal poter considerare "risolta" l'emergenza". Di questi posti letto, 61 sono quelli occupati da pazienti che necessitano di cure intensive.

Al momento resterà aperto il Padiglione del Policlinico in Fiera

Nonostante il miglioramento dei dati, l'attenzione resta ancora alta. Al momento infatti il Padiglione del Policlinico all'ospedale in Fiera continuerà a restare aperto. Nella struttura attualmente sono ricoverati 48 pazienti che hanno bisogno di cure intensive: "Il suo ruolo è fondamentale nella gestione clinica della pandemia e anche per questo non è in programma nessuna chiusura". L'abbassamento degli ingressi negli ospedali riguarda anche l'ospedale Niguarda: anche qui la curva sta continuando lentamente a scendere. A oggi si contano circa cinquanta pazienti covid positivi, di cui 14 in terapia intensiva. Netta diminuzione dei pazienti Covid anche all'ospedale San Paolo e San Carlo a fronte però di un aumento dei malati non contagiati dal virus. Nel dettaglio, qui sono in tutto 111 i ricoveri Covid, di cui 7 in terapia intensiva: in calo se si considera che due mesi fa i pazienti gravi erano 12.

Migliorano i dati relativi ai ricoveri negli ospedali della Lombardia

Secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale per i servizi regionali, in Lombardia la percentuale dei posti letto occupati in terapia intensiva è scesa al 34 per cento (meno un per cento) mentre quella relativa ai posti letto nelle aree non critiche è al 26 per cento. Stando al bollettino di ieri, lunedì 10 maggio, nella regione si contano 2.668 pazienti ricoverati nei reparti ordinari con un calo di 58 degenti. Nelle terapie intensive invece si parla di 479 pazienti con una diminuzione di 13 degenti rispetto al giorno precedente.