Detenuta di 20 anni tenta suicidio in carcere a Brescia: è in gravissime condizioni
È in gravissime condizioni, la ragazza di soli vent'anni che avrebbe tentato il suicidio all'interno del carcere di Verziano a Brescia dove era detenuta. La giovane sarebbe stata arrestata pochi giorni fa e ieri, venerdì 30 ottobre, attorno alle 14:30, un'agente della polizia penitenziaria l'ha trovata priva di sensi all'interno della sua cella. Sembrerebbe che la ventenne abbia provato a impiccarsi con una corda.
Quanto accaduto a Brescia si inserisce in un contesto drammatico che riguarda tutti gli istituti penitenziari lombardi. Sono infatti in aumento i tentativi di suicidi, i suicidi stessi e gli atti di autolesionismo tra i detenuti. Complici le condizioni disumane in cui versano le carceri e le fragilità psichiche di molte persone che compongono la popolazione carceraria, atti di questo tipo sono molto più quotidiano di quanto crediamo e di quanto, purtroppo, viene discusso.
Sì, perché su questo dramma – associazioni a parte – nessun profilo istituzionale è interessato a intervenire.
Ieri è accaduto a Brescia. La poliziotta, che è entrata nella cella alle 14:30, ha subito chiamato i soccorsi. Nel frattempo le ha praticato un massaggio cardiaco probabilmente salvandole la vita. Un tentativo di rianimazione che è durato per oltre mezz'ora. Poi, sono arrivati i soccorsi presenti all'interno dell'istituto e quelli inviati dalla centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu).
Anche loro hanno provato a rianimarla. Poi, l'hanno trasferita al pronto soccorso degli Spedali Civili di Brescia in codice rosso. Le sue condizioni sono molto gravi. Sulle gesta della poliziotta si è espresso il segretario regionale aggiunto dell'Uspp, Calogero Lo Presti, che le ha lodate.