Dà fuoco alla casa con l’ex e il nuovo compagno: 50enne accusato di tentato femminicidio

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Foto d'archivio
Tentato femminicidio, tentato omicidio e incendio doloso. Sono queste le accuse a carico di Salvatore Rossitto, che il 4 settembre a Carte Brianza avrebbe bruciato l’appartamento della ex con all’interno la donna e l’attuale compagno. L’uomo è da ieri in stato di arresto.

"Venite, ci vuole ammazzare". Questa la richiesta d'aiuto di un uomo e una donna chiusi a chiave in camera da letto venerdì 4 settembre, in una palazzina di via Martin Luter King (Monza). Secondo le ricostruzioni, mentre i due chiamavano disperatamente il 112 l'uomo fuori dalla stanza, Salvatore Rossitto, un cinquantenne di Avola, buttava del liquido infiammabile per bruciare la casa della ex e la coppia al loro interno.

Tutto questo al termine di una notte trascorsa lì, col 36enne uruguaiano e l'ex 43enne, nella palazzina a tre piani di Carte Brianza. All'inizio sembrava un incidente, ma secondo le autorità le cose non stavano così: l'uomo è stato arrestato per tentato femminicidio, tentato omicidio e incendio doloso martedì 8 settembre.

La dinamica

Dopo l'allarme, i vigili del fuoco di Monza e Brianza sono arrivati alle 6:40 per mettere in sicurezza le persone coinvolte e l'edificio, che è stato evacuato. Il fuoco, però, si era già propagato. Ed è rimasto ferito lo stesso Salvatore Rossitto, probabilmente per un ritorno di fiamma.

La coppia però era in condizioni ancora peggiori. Entrambi sono stati portati al Niguarda in Rianimazione con la donna che riportava ustioni sul 30 % del corpo, ma fuori pericolo di vita. Le misure cautelari contro l'uomo sono state confermate dal tribunale di Monza, dopo l'udienza di convalida del provvedimento restrittivo.

Stando la ricostruzione degli inquirenti, Rossitto non era lì per caso. Trascorreva, molto spesso e per diverse ore, del tempo con la ex e il suo nuovo compagno. La probabile assunzione di alcolici e sostanze, la difficoltà di convivere in quella situazione e una marginalità sociale già nota alle forze dell'ordine, potrebbero essere state tra le cause scatenanti.

Il precedente

Il 50enne era infatti indagato per il danneggiamento della macchina del sudamericano, che avrebbe dato alle fiamme un anno fa. Ma la frequentazione non era finita lì. E quella sera, il 4 settembre, sarebbe scoppiata l'ennesima lite, l'ennesima discussione poi degenerata.

I carabinieri di Carate stanno attualmente ricostruendo la dinamica – dato che i due feriti non sono ancora in grado di parlare – per capire se l'uomo abbia tentato di dare fuoco accanendosi sulla 43enne. Nonostante l'intervento tempestivo del 112 l'appartamento è andato distrutto. All'arrivo dei carabinieri i tre sarebbero stati trovati fuori casa, doloranti per le ferite.

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