È stato individuato a Varese il primo caso di variante brasiliana osservato fino a oggi in Italia. Lo comunica l'Ats Insubria, spiegando che il soggetto risultato positivo alla variante, ritenuta molto contagiosa, e i suoi familiari sono stati sottoposti ad accertamenti e sono sotto sorveglianza.

Primo caso di variante brasiliana del Covid: è un uomo ricoverato a Varese

A risultare infettato dalla nuova variante è un 33enne brasiliano, residente in un comune nella zona sud della provincia di Varese, che era atterrato nei giorni scorsi all'aeroporto di Malpensa, proveniente dal Brasile, dopo aver fatto scalo a Madrid. Dopo il rientro in patria era stato sottoposto al tampone come previsto dalle misure dell'Ordinanza ministeriale del 16 gennaio. L'uomo, si apprende dall'ospedale , è in buone condizioni e completamente asintomatico, ma trattandosi del primo caso individuato in Italia "precauzionalmente è stato ricoverato per accertamenti presso il reparto di malattie infettive" dell'ospedale di Circolo di Varese "diretto dal prof. Grossi, dopo che la variante era stata identificata dal laboratorio di microbiologia diretto dal prof. Maggi".

Situazione monitorata con Regione Lombardia e Istituto superiore sanità

Ats Insubria comunica inoltre che è in corso il monitoraggio della situazione in raccordo con la Direzione Welfare di Regione Lombardia e l'Istituto Superiore di Sanità. "Sono state adottate tutte le misure di sanità pubblica previste dai vigenti protocolli sanitari per il controllo della diffusione della variante brasiliana sul nostro territorio e, ad oggi, la situazione non è motivo di allarme", conclude il comunicato. Sempre a Varese nelle scorse settimane erano stati individuati anche due tra i primi casi italiani di positività alla variante inglese del Covid. Sono in corso studi per verificare se le nuove varianti scoperte, come quella brasiliana e quella sudafricana, possano rendere il vaccino anti Covid meno efficace.