Dopo poche ore dall'apertura del portale di Poste italiane per l'ultima fascia di età, ovvero quella degli over 12 e under 30, sono già state superate le 441.478 registrazioni. I più giovani della campagna vaccinale hanno potuto iscriversi già da ieri sera prima delle 23, orario ufficiale stabilito da Regione Lombardia. Nel dettaglio, alle 11.15 di questa mattina si sono già registrati 406.231: 43.259 per la fascia 12-15 anni, 123.576 per la fascia 16-20 e 239.396 per la fascia 20-29 anni. "Questi dati – ha precisato la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti sulla sua pagina Facebook – rispecchiano l’entusiasmo dei cittadini, in particolare dei giovani e delle loro famiglie, che giustamente vedono nella vaccinazione l’opportunità di tornare a vivere la loro quotidianità in sicurezza per sé e per gli altri, oltre che di ripristinare le normali frequentazioni familiari". Il boom delle prenotazioni era già reso noto a poco più di un'ora dell'apertura del portale quando le iscrizioni erano già poco meno di 300mila.

Un traguardo che lascia ben sperare per raggiungere il traguardo dei lombardi tutti vaccinati, con almeno la prima dose, entro la fine di luglio. "Uno straordinario esempio di senso civico che assume ancor più valore per la giovanissima età dei testimoni di questo ultimo miglio della campagna vaccinale di Regione Lombardia", continua la Moratti. Che poi conclude: "Possiamo guardare al traguardo del 30 luglio per ultimare almeno con la prima dose tutti i cittadini lombardi che ne hanno diritto e che avranno aderito". Ora Regione Lombardia punta a raggiungere in pochi giorni 140-150mila dosi somministrate in 24 ore: la media dell'ultima settimana era stata di 90mila.

Finito il ciclo di prenotazioni, ora palazzo della Regione sta mettendo a punto il piano vaccinale di richiamo che partirà in autunno: la terza dose del vaccino anti Covid sarà somministrata nove mesi dopo la prima dose. "In autunno probabilmente dovremo vaccinarci di nuovo – ha precisato il presidente Attilio Fontana in una intervista rilasciata a Repubblica -. Noi abbiamo quasi pronto un piano per le terze dosi: non più negli hub ma in strutture diffuse sul territori". L'organizzazione dunque potrebbe cambiare: resta il fatto che è tutto da riorganizzare. Per l'autunno regione Lombardia potrà magari contare sulle aziende e sulle farmacie per fare le vaccinazioni: ora il via libera per loro si fa attendere dal momento che ad oggi non ci sono dosi sufficienti per coprire anche altri appuntamenti al di fuori di quelli fissati negli hub.