La provincia di Varese, travolta dalla seconda ondata della pandemia, sta vivendo "un vero dramma" a causa del dilagare del Coroanvirus e non è certo nelle condizioni di allentare le misure restrittive. È il pensiero del sindaco, Davide Galimberti, che in un post su Facebook ha condiviso la sua preoccupazione.

L'angoscia del sindaco: Questo virus è maledetto, stiamo vivendo un dramma

"Questo virus è maledetto. Purtroppo ogni giorno anche nella nostra provincia molte persone non riescono a superare la malattia", ha scritto il primo cittadini varesino che definisce "un vero dramma" quello che la sua città sta vivendo. "A tutte le famiglie che stanno perdendo una persona amata vanno le mie profonde condoglianze. In questi giorni ho avuto la possibilità di stare vicino ed ascoltare molti cittadini che mi hanno raccontato la propria esperienza e il dramma che molte famiglie della nostra città stanno vivendo. La sofferenza di veder morire un proprio caro è devastante e dobbiamo restare uniti trovando la forza di confortarci a vicenda".

Nessuno chieda di allentare le misure a Varese

Galimberti ha ribadito che "la situazione in provincia non è facile". Lo confermano i dati dei contagi (ieri oltre 1.800 nuovi casi) e dei ricoveri, con gli ospedali che sono da giorni al collasso con i sanitari allo stremo. "Siamo impegnati su mille fronti diversi. Il capoluogo sta tenendo duro per reggere ad una prova veramente difficile, con tanti contagi e purtroppo anche con molti decessi. Dobbiamo resistere e passare questo momento. Per favore però nessuno chieda di allentare le misure, non a Varese, non ora. Ciascuno di noi conosce troppe persone che in maniera diversa stanno combattendo il virus. Resistiamo per uscirne prima possibile e in via definitiva – è l'esortazione del sindaco -, facendo tesoro di quanto abbiamo vissuto in queste settimane. Forza varesini, distanti ma uniti: ne usciremo".