Avrebbe violentato una bambina di soli 12 anni, minacciandola poi affinché non raccontasse niente di quanto avvenuto. Il presunto responsabile della violenza, un ragazzo di 20 anni, è stato fermato dai carabinieri nella notte dello scorso 4 maggio a Pioltello, comune dell'hinterland di Milano dove risiede. La notizia del fermo, diffusa solo adesso, è relativa a una vicenda avvenuta lo scorso 3 aprile. In quella occasione, come ricostruito dai carabinieri anche grazie all'ausilio di una psicoterapeuta, la bambina sarebbe stata avvicinata dal 20enne, conosciuto su Instagram. Il giovane, che risiede nello stesso quartiere della bambina, l'avrebbe convinta a salire sul terrazzo di un condominio nel quartiere "Satellite" e lì l'avrebbe violentata.

Il ragazzo avrebbe provato a violentare una seconda volta la bambina

Nei giorni seguenti il ragazzo avrebbe inviato diversi messaggi alla minore, intimidendola affinché non raccontasse niente di quanto accaduto. Alcuni giorni dopo la prima presunta violenza il ragazzo avrebbe tentato nuovamente di trascinare la bambina sul terrazzo, afferrandola per un braccio: la 12enne però era riuscita a divincolarsi e a sfuggire al suo aguzzino. Le indagini sul gravissimo episodio sono partite lo scorso 3 maggio, il giorno prima del fermo: una donna di 30 anni residente a Pioltello si è recata alla locale caserma dei carabinieri raccontando che la figlia le aveva riferito di essere stata violentata dal giovane.

Nel giro di poche ore i carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne, che è stato rintracciato nella sua abitazione e portato in carcere a San Vittore. Contestualmente sono stati anche sequestrati i vestiti che il 20enne indossava il giorno del presunto stupro. L'udienza di convalida del fermo si è già svolta, lo scorso 5 maggio: il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento e ha disposto per il 20enne, incensurato, la custodia cautelare in carcere: deve rispondere di violenza sessuale aggravata.